Renato Zero, da sorcino a Grillino

Non passa giorno senza che un uomo dello spettacolo non si professi pro-Grillo. L'ultimo della lista è Renato Zero

Renato Zero - Credits: Mida

Credits: Mida

Antonella Piperno

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Meglio grillini che sorcini. L’ultimo arrivato al desco del guro a cinque stelle è Renato Zero. Si è appena seduto a tavola, accanto ai colleghi già convertiti Mina, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti,  e pure fragorosamente: «Grillo? Un vento favorevole, qualcuno che, scherzando  e ridendo, ci ha dimostrato che certi ruderi è bene che vadano a casa, serve il cambiamento. Il cambiamento lo auspicano tutti, ma non bisogna accettare le promesse del politico che fa entrare la nipotina al ministero. Molti di questi signori si sono comprati l’Italia», ha detto il cantautore durante la presentazione del suo nuovo album «Amo, capitolo I».

Un coming out appassionato, ma i suoi fans sorcini ora tremano: Zero li vorrà ribattezzare? Sul fronte Rai c’è da segnalarela conversione grillina di Teresa De Santis, vicedirettore di Televideo, ex giornalista del Manifesto ma, soprattutto, per otto anni capo della pianificazione economica come vicedirettore di Raiuno quando nella rete ammiraglia regnava Fabrizio Del Noce. Una bella capriola politica, che lei ha spiegato così: «Grillo ha capito che  la rete trasforma la televisione e il lavoro dei giornalisti. E poi nel gruppo grillino Rai dei “Giornalisti in movimento”  ho trovato una lucidità di idee e una capacità di ascolto che nessun sindacato mi ha dimostrato prima».

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