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Tutto è pronto a Montecitorio, dove oggi alle 15 inizieranno le votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Nell'aula sono stati montati i cosiddetti "catafalchi", ovvero le cabine dove poter esprimere il voto in segretezza. Le cabine, montate tra il banco della presidenza e quelli del governo, fecero la loro prima apparizione nel 1992, durante l'elezione che avrebbe portato al Quirinale Oscar Luigi Scalfaro, per garantire la segretezza del voto. Nel 2006, in vista dell'elezione di Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi ordinò ai deputati di Forza Italia di votare scheda bianca. E per garantirsi che non scrivessero proprio nulla sulle schede, dispose che i suoi parlamentari attraversassero le cabine quasi di corsa. 

Lo spoglio delle schede viene seguito nel silenzio più religioso, per consentire a chi per ogni gruppo parlamentare effettua la "conta" di non commettere errori. Ma quando, secondo i calcoli più disparati, c'è la sicurezza dell'elezione nell'emiciclo si leva un applauso, che segna la "fumata bianca" e blocca per qualche istante lo spoglio delle schede. Che poi prosegue fino all'ultima scheda. 


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