Quell'eventuale alleanza Pd-M5S a Roma, senza la Raggi
Quell'eventuale alleanza Pd-M5S a Roma, senza la Raggi
Politica

Quell'eventuale alleanza Pd-M5S a Roma, senza la Raggi

La ricandidatura dell'attuale sindaco grillino sta scombussolando la politica capitolina, soprattutto in caso di eventuale alleanza tra i partiti di governo

"Ho imparato che in politica vale solo una regola: mai dire mai". Negli ambienti del Pd romano è questa la frase che va per la maggiore da quando Virginia Raggi ha annunciato la sua ricandidatura, benedetta da Beppe Grillo, per la corsa al Campidoglio.

Il mai dire mai è legato ad un possibile accordo tra i partiti dell'attuale maggioranza alla corsa per il prossimo sindaco di Roma.

Certo, ad oggi tutti, dirigenti e militanti, sono pronti a gridare il loro No assoluto ad un sostegno per la Raggi ma abbiamo già visto con il Conte Bis come possa nascere anche un governo creato, voluto, imposto dal duo più improbabile degli ultimi 20 anni nella politica italiana: Grillo-Renzi.

L'idea però tra i corridoi della politica capitolina è che Grillo abbia messo con le spalle al muro il Pd, forzando la mano sulla Raggi per alzare la posta prima di sedersi al tavolo delle trattative per eventuali accordi ed alleanze (che potrebbe interessare anche la corsa di Milano ed altre elezioni future).

Insomma, il Movimento 5 Stelle sarebbe in vantaggio, sarebbe… Perché potrebbe arrivare una controproposta altrettanto strana e spiazzante. Una sorta di "se alleanza dev'essere dateci un nome che non sia quello di Virginia". Sarebbe infatti un rospo troppo grande da ingoiare per la sinistra appoggiare una persona che da anni ormai viene quotidianamente criticata per ogni sua azione.

Voci, quasi fantapolitica, ma abbiamo visto troppe volte come quello che sembra impossibile può diventare concreto e reale.

Inutile dire che un'eventuale accordo ed alleanza Pd-M5S avrebbe come base il solito slogan: "piuttosto che la destra…". Nella politica di oggi basta e avanza.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti