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Puglia: decine di arresti per voto di scambio mafioso

C'è anche un politico, Natale Mariella, tra i fermati nell'indagine sulla campagna elettorale per le regionali pugliesi del 2015

Carabinieri

Redazione

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I carabinieri hanno chiuso il cerchio intorno al clan barese dei "Di Cosola" nell'ambito dell'indagine sul presunto voto di scambio mafioso alle elezioni regionali del 2015 in Puglia. Sono decine di arresti in corso dall'alba eseguiti dai militari del comando provinciale dell'Arma di Bari con 300 uomini impegnati a portare a termine una cinquantina di perquisizioni: si cercano armi e droga.

In carcere sarebbero finiti anche presunti capi e affiliati del sodalizio mafioso.

C'è anche un politico, Natale Mariella, che si presentò alle elezioni regionali del 2015 in Puglia per I Popolari tra le 21 persone arrestate

Tutti dovranno rispondere di associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso e coercizione elettorale in concorso. Mariella non venne eletto.

Guerra tra clanLe indagini, condotte attraverso sofisticate intercettazioni ambientali e telefoniche e coordinate dalla Dda di Bari, hanno consentito ai carabinieri di documentare come il clan, dopo aver vissuto un difficile periodo, si stesse riorganizzando stipulando alcune "comparanze" con tutti gli altri clan della zona aventi come minimo comune denominatore l'ostilità verso il "clan Strisciuglio".

Grazie a questa strategia il clan Di Cosola stava continuando a imperversare in alcuni quartieri della città di Bari e in molti comuni della provincia, tanto da essere riuscito parzialmente a condizionare le elezioni regionali del maggio del 2015, sostenendo la campagna elettorale, nella sua area d'influenza, di Natale Mariella.

Secondo gli atti di indagine, il candidato, che non raggiunse i voti necessari per l'elezione nel consiglio regionale, aveva partecipato a diverse riunioni con i presunti appartenenti al sodalizio concordando con loro la corresponsione di 50/20 euro a voto ottenuto.

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