'La proposta choc di Berlusconi, una chiamata agli indecisi

L'analisi di Lorenzo De Sio, politologo alla Luiss di Roma: "Proposta seducente ma non rosicchia voti agli altri partiti"

Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa alla Fiera di Milano, 03 febbraio 2013. Credits: ANSA/MATTEO BAZZI

Carmelo Caruso

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Le proposte choc? Il loro problema è l’abuso; dal rimborso dell’Imu ieri al condono tombale oggi, rischiano di provocare confusione”.

Più che le tenuta economica, la proposta di rimborsare l’Imu fatta da Silvio Berlusconi alla Fiera di Milano, dovrà superare l’esame della 'unicità' a sentire il professore Lorenzo De Sio, ricercatore presso la Luiss Guido Carli, coordinatore del Cise (Centro Italiano Studi elettorali) e autore di testi come “Competizione e Spazio Politico”, edito da Il Mulino.

Nonostante sia partita la corsa per comprendere l’effetto elettorale  della proposta, per De Sio è ancora difficile quantificare e prevedere  attraverso dei sondaggi quanto “pesi” la proposta choc, anche se si  possono intavolare alcune riflessioni.

Innanzitutto, bisogna  tenere conto che Berlusconi si sta rivolgendo agli indecisi, un  elettorato apatico che difficilmente si rivolge a Mario Monti, piuttosto  si astiene.  Non si dimentichi che il Pdl è, secondo i flussi  elettorali, a solo un terzo rispetto ai voti della scorsa elezione. La  proposta roboante serve a chiamare alle armi quell’elettorato, per farlo  Berlusconi mostra il suo stile”.

Il turbine innescato ieri con la proposta di rimborsare l’Imu, oltre all’abolizione dell’Irap, del finanziamento ai partiti, si addiziona alla proposta di un condono tombale giunta stamattina.

Questo eccesso di proposte rischia di mettere in risalto l’insicurezza e disarmare la carica di quella che sembra essere la madre di tutte le proposte: il rimborso dell’Imu. Il paradosso è che si evince la paura di perdere e l’estemporaneità. Sicuramente dietro c’è una strategia, ma sciorinare proposte una dietro l’altra non aiuta”.

Il problema rimane la credibilità della proposta e del proponente.

“Berlusconi ha recuperato parte della credibilità persa un anno e mezzo fa con le sue dimissioni. Ha avuto un buon successo con la performance da Santoro, sicuramente sta meglio, ma la crescita nei sondaggi si deve anche al rilevamento dei piccoli partiti di quell'area, tra questi Fratelli d’Italia, Grande Sud”.

Chi ha paura, chi danneggia la proposta choc sull'Imu?

“Sicuramente non toglie consenso a Monti. L’elettorato scosso è quello da sempre ostile al fisco, che ha come obiettivo quello di pagare meno tasse e che non si cura di avere un bilancio in ordine”.

Le differenze con la proposta del 2006, quando Berlusconi nel duello televisivo contro Romano Prodi sparigliò annunciando l’abolizione dell’Imu, sono evidenti per il professore De Sio che fa notare la composizione del centrodestra del 2006. “Era il centrodestra che aveva l’Udc e An e Berlusconi non era indietro, ma competitivo. E’ vero che la partita può giocarsela, ma è altrettanto vero che gioca una partita difficile”.

Rispetto ad allora non è che Berlusconi si è giocato l'asso nella manica un po' troppo presto?

“Berlusconi avrebbe fatto di tutto per tenerla come sorpresa da svelare a ridosso delle elezioni, nell’ultima settimana ad esempio. Anticipare l’annuncio dimostra che era necessario scuotere l’elettorato. Ma, lo ripeto; l’ipertrofia di annunci genera un risultato contrario”

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