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È fatta. Dopo la vittoria di Giuseppe Sala alle primarie Pd per il candidato sindaco di Milano, anche Roma, e Trieste Napoli hanno il loro nome: mentre nella capitale partenopea è Valeria Valente a battere Antonio Bassolino, ex sindaco, per due volte presidente della Regione Campania, ex ministro e padre politico della stessa 39enne (come per altro anticipato da un sondaggio pubblicato da Panorama.it) a Roma a battersi per il Campidoglio sarà Roberto Giachetti mentre a Trieste sarà la volta di Roberto Cosolini.

Il dominio dei renziani
Questa volta nessuno "sgambetto" dai gazebo delle primarie: vincono i candidati della maggioranza Pd, i renziani, e sconfiggono nella capitale Roberto Morassut, sostenuto dalla sinistra Dem, e nel capoluogo partenopeo l'ex sindaco Antonio Bassolino. "Siamo molto soddisfatti: c'è stato un bel segnale di partecipazione e passione. Ora andiamo a vincere", dichiara il vicesegretario Lorenzo Guerini.

A Napoli cresce l'affluenza, ma a Roma il Pd paga in termini di presenze ai seggi le vicende dell'ultimo anno: i votanti si dimezzano.

Le congratulazioni di Renzi
Sono da poco passate le 23 di ieri, al termine della lunga giornata dei gazebo, quando Matteo Renzi si congratula al telefono con i vincitori delle primarie. Alla vigilia del voto, il segretario aveva rivolto un invito alla partecipazione, mentre, come sempre in passato, non aveva portato il suo sostegno esplicito a nessun candidato. Adesso a Roma e Napoli la sfida è tutta in salita ma, assicurano a una voce i dirigenti Pd, a partire dal presidente Matteo Orfini, "possiamo vincere".

Chi è Roberto Giachetti
Da tutti conosciuto con il nomignolo di "Bobo", il candidato del centrosinistra, 55 anni tra qualche giorno, è buon conoscitore di Palazzo Senatorio, dove ha lavorato per due consiliature al fianco di Francesco Rutelli, prima come capo della segreteria e poi come capo di Gabinetto del sindaco.

Nel 2001 arriva la prima elezione in Parlamento, come deputato della Margherita, poi confermata nel 2006 con l'Ulivo e nel 2008 con il neonato Pd, di cui è stato tra i più convinti fondatori tanto da proclamare uno sciopero della fame nel 2007 per chiedere l'assemblea costituente del partito.

Protesta identica portata avanti numerose altre volte, per chiedere la modifica della legge elettorale o la nomina dei giudici della Consulta. Nel 2002 è salito su un piccolo piedistallo con la scritta "Monumento al deputato ignoto", imitando una statua per protestare contro la mancata nomina di 12 deputati ad oltre un anno dalle elezioni.  

Sempre attento all'ambiente ("Sono socio sostenitore di Legambiente da molti anni", scrive sul suo blog) e ai più deboli ("Ogni anno passo il Natale e l'ultimo dell'anno con idetenuti"), Giachetti, oggi vicepresidente della Camera e molto vicino al premier Matteo Renzi, è considerato uno dei massimi conoscitori dei regolamenti parlamentari, abilità maturata durante i tanti anni da segretario d'Aula.

Lo slogan che ha accompagnato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra è stato #TuttaRoma a sottolineare l'impegno verso le periferie, girate in scooter durante le settimane di campagna elettorale. Decentramento, mobilità, eco-sostenibilità alcuni dei punti cardine del programma. "Se divento sindaco continuerò cosi': a stare per strada", è stata la sua promessa.

Chi è Valeria Valente
Napoletana, laureata in giurisprudenza, Valeria Valente è parlamentare dal 2013. È coordinatrice in Campania di "Rifare l'Italia", la corrente del Pd che fa capo a Roma al presidente del partito Matteo Orfini e al ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Considerata a lungo una pupilla di Antonio Bassolino, è stata assessore comunale alle Pari Opportunità e al Turismo della Giunta presieduta da Rosa Russo Iervolino.  Il suo impegno politico è cominciato quando era ancora adolescente ed è proseguito poi nel movimento studentesco.

A 18anni è stata eletta coordinatrice per la città di Napoli. L'anno successivo è entrata nell'esecutivo nazionale dell'Unione degli Studenti/Cgil. Nel 1997 è stata eletta per la prima volta consigliere comunale. Rieletta nuovamente nel 2001, è entrata in giunta nel 2006.

Dal 2009 al 2010 ha fatto parte dell'esecutivo dell'Associazione regionale dei Comuni della Campania. Eletta nel 2011 coordinatrice delle donne democratiche della Campania, nel dicembre 2012 ha partecipato alle "parlamentarie" del Pd e, nel febbraio del 2013, è stata eletta deputata, nella circoscrizione Campania I.

Radicale da sempre, tra i padri fondatori prima della Margherita e poi del Partito Democratico, candidato "on the road", ambientalista e strenuo assertore della non violenza.

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