Il candidato sindaco di Milano della coalizione PD sarà Giuseppe Sala che ha battuto alle primerie del Pd sia Francesca Balzani, sia Pierfrancesco Majorino che Antonio Iannetta.

Hanno votato 60.900 milanesi. Sala ha ottenuto il 42,28% dei consensi con 24.961 voti, Francesca Balzani si è fermata al 33,96% con 20.056 voti, mentre Pierfrancesco Majorino ha chiuso con il 23% e 13.589 voti e Antonio Iannetta con 432 voti pari allo 0,73%.

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"Mi sento felice, è una responsabilità importante" ha detto Sala appena incoronato candidato sindaco del centrosinistra a Milano lasciando il suo comitato elettorale per andare al Teatro Elfo Puccini. "Ha vinto Milano", ha aggiunto, "con primarie fatte bene, con quattro candidati e tanta gente". "Sono felice - ha aggiunto - da domani si ricomincia". E con i suoi competitor "lavoreremo insieme", ha assicurato.

Matteo Renzi ha chiamato Sala, congratulandosi per il risultato che si delinea alle Primarie per il candidato sindaco di Milano. È stata, a quanto si apprende da fonti del Nazareno, occasione per fare "in bocca al lupo a Beppe" e a Milano e i milanesi per la sfida per Palazzo Marino.

I complimenti e il rammarico di Balzani

Immediati i complimenti e il rammarico di Balzani: "Faccio i miei complimenti a Beppe Sala che ha fatto certamente un buon risultato. Spero di vederlo quanto prima per iniziare a ragionare insieme con lui per come arrivare insieme vittoriosi alla sfida di giugno" ha dichiarato per aggiungere poi che: "Sono molto rammaricata. Fino all' ultimo giorno ho continuato a ripetere a Pierfrancesco Majorino che la porta era aperta, che avrei voluto con lui un progetto comune".

La mancata alleanza con Pierfrancesco Majorino per le primarie "non è stata possibile e tra le tante realta' dei numeri c'e', anche, questa. Per me, e per molti milanesi, una nota di rammarico", ha concluso.

Le polemiche

Ieri la prima giornata della consultazione popolare per scegliere il candidato sindaco è stata segnata dalle polemiche sul voto degli immigrati. Ad attaccare è il segretario della lega Matteo Salvini, che se la prende con l'afflusso di cinesi nei gazebo:

Lo segue Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, che dopo la notizia della vittoria di Sala ha twittato ironicamente:

Il Pd respinge le critiche: il responsabile sicurezza Emanuele Fiano le bolla come "irricevibili e disgustose". I cittadini stranieri che hanno votato, sottolinea, sono stati il 4 per cento, e tutti regolarmente residenti a Milano. Intervengono anche le associazioni delle varie comunità straniere: somali, cinesi e sudamericani hanno diffuso una nota congiunta in cui smentiscono che ci sia stato "voto di scambio".

La prima giornata
Ieri i seggi allestiti erano 9, uno per ogni zona della città, aperti dalle 8 alle 18. I votanti sono stati 7.750. Le code ai seggi sono iniziate poco dopo l'apertura e, sempre in modo ordinato, sono proseguite per raggiungere il picco in tarda mattinata. Come hanno sottolineato gli organizzatori delle primarie le file sono dovute al fatto che i cittadini di ogni zona avevano a disposizione solo un seggio per il voto, mentre oggi saranno 150 quelli aperti in tutta la città, dalle 8 alle 20.

Il voto dei candidati
In coda per votare si sono messi ieri mattina anche i quattro candidati. Il primo è stato Iannetta che ha votato ad un circolo Pd di Porta Genova verso le 10. Stesso orario, le 11, per i due candidati e colleghi nella giunta Pisapia, Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino.

La prima ha votato al circolo Pd Molise-Calvairate in Zona 4, accompagnata da marito e figli. "Speriamo che tanti milanesi vadano alle urne - ha commentato la vice sindaco - per arrivare così al cuore delle primarie, che è il protagonismo dei cittadini". Stessa impressione positiva per l'assessore alle Politiche sociali del Comune, Majorino, che ha votato in Zona 5: "Mi pare una grande festa democratica e popolare - ha detto - e a quanto ho visto tutto sta procedendo bene".

Alle 12 si è presentato al seggio della zona 1, quella del centro città, anche il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, accompagnato dalla moglie. Per lui la coda è durata circa 40 minuti. "In coda forse mi toglierò un po' di ansia - ha spiegato ai cronisti - del resto per me è la prima volta come candidato. Se le code ci sono c'è da aspettarsi una bella affluenza".

Le decisioni del centrodestra
Mentre il centrosinistra sceglie il suo candidato il centrodestra attende ma ancora "per pochi giorni". "Se non è questione di ore è questione di giorni - ha spiegato il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, parlando della scelta del candidato a margine di un incontro del partito a Milano -. Subito dopo le primarie arriverà la nostra scelta". Se il candidato sarà l'ex city manager del Comune di Milano, Stefano Parisi, "immagino dovrà essere lui ad accettare definitivamente l'investitura", ha concluso. (Ansa)

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