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Pizzarotti: archiviata la vicenda che gli è costata la sospensione dai 5 Stelle

Per il sindaco di Parma si chiude il procedimento sulle nomine al Teatro Regio. "Ora posso togliermi qualche sassolino dalla scarpa"

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Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti – Credits: ANSA / SANDRO CAPATTI

Il gip del tribunale di Parma Paola Artusi ha disposto la archiviazione del procedimento a carico di tutti gli indagati, tra cui il sindaco Federico Pizzarotti, coinvolti nella vicenda delle nomine dei vertici del Teatro Regio di Parma. Per tutti l'accusa era abuso di ufficio. Il gip ha accolto la richiesta d'archiviazione avanzata dalla Procura circa una decina di giorni fa.

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La Procura di Parma, e di seguito il gip, hanno riconosciuto che nella nomina dei vertici della Fondazione Teatro Regio non c'e' stata "intenzionalità nell'attribuzione di un vantaggio". Insomma, la scelta di Anna Maria Meo, come direttore generale dell'ente lirico parmigiano, e Barbara Minghetti, quale consulente di sviluppo, è regolare. Le due nomine erano arrivate su chiamata diretta dopo che un bando, che aveva coinvolto altri sette candidati, si era concluso senza esito.

La notizia dell'indagine, nata da un esposto del senatore Pd Giorgio Pagliari, era circolata lo scorso mese di dicembre ed aveva portato anche alla sospensione dal Movimento 5 stelle del sindaco Pizzarotti. La "colpa" del primo cittadino di Parma per i vertici del Movimento era stata quella di non avere comunicato immediatamente la notizia dell'avviso di garanzia. Su questo argomento Pizzarotti, che ha presentato da tempo le sue controdeduzioni, attende ancora il giudizio finale da parte dei vertici 5 Stelle.

Archiviate le accuse a carico anche dell'assessore alla cultura del Comune di Parma Laura Ferraris e dei tre membri dell'allora cda di Fondazione Teatro Regio: Silvio Grimaldeschi, Marco Alberto Valenti e Giuseppe Albenzio. A carico di Pizzarotti resta comunque ancora aperto un altro fascicolo di inchiesta relativo all'alluvione del torrente Baganza dell'ottobre del 2014 quando gran parte della zona sud di Parma venne invasa da fango ed acqua. L'accusa in questo caso è di disastro colposo.

"Ora qualche sassolino dalla scarpa me lo toglierò" scrive, sulla sua pafina Facebook, il sindaco della città emiliana. "Rispetto all'indagine per abuso d'ufficio nei miei confronti - osserva - è stata richiesta l'archiviazione. Sono contento, soprattutto per la mia città, il Teatro Regio e i miei concittadini. Ora qualche sassolino dalla scarpa me lo toglierò".

Il sindaco di Parma non ha mancato di rispondere a un paio di utenti della Rete. A chi ha avanzato "Quindi dovrebbe finire la sospensione, in teoria...", Pizzarotti ha replicato con un "La sospensione non era legittima neanche prima", mentre a chi ha scritto "Nessun dubbio ma non toglierti nessun sassolino. La polemica non porta a nulla", il primo cittadino parmigiano ha replicato con un "Lo dica a chi non ha mai risposto".

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