Pirellone: perché Maroni può farcela

Se election day dovesse essere, il segretario della Lega avrebbe ottime chance di spuntarla. Pareggiando i conti col centrosinistra anche a livello nazionale

maroni

Paola Sacchi

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Ce la farà Roberto Maroni a diventare il candidato governatore  della Lega e del Pdl insieme in Lombardia? Stando al durissimo niet messo da Roberto Formigoni sembrerebbe di no. Un niet che pesa non c’è dubbio nelle scelte del Pdl.   Ma, secondo simulazioni del risultato delle elezioni politiche del 2013 che circolano nelle segretete stanze  del Palazzo romano, il segretario federale della Lega sarebbe una delle migliori chance del centrodestra non solo per vincere in Lombardia. Ma anche per permettere all’alleanza di Lega e Pdl di pareggiare con il centrosinistra il risultato delle politiche. Cosa che consentirebbe al Pdl di evitare la vittoria del centrosinistra e continuare a sedersi al tavolo del futuro governo e cioè l’eventuale Monti bis.

Perché la candidatura di Maroni in Lombardia sarebbe così salvifica per il centrodestra a livello nazionale? Spiegano sotto anonimato  alcuni addetti ai lavori  sulla legge elettorale: «Basterebbe la vittoria di Lega e Pdl in Lombardia e Veneto per arrivare al pareggio con il centrosinistra  in Senato (dove i seggi vengono assegnati su base regionale ndr)».  Certamente una vittoria di Maroni in Lombardia significherebbe per la Lega coronare il suo sogno di formare la Csu  bavarese. E cioè la falange costituita dai governatori leghisti del Nord a quel punto tutti in camicia verde. E questo metterebbe il Pdl sotto schiaffo. Ma  chissà, forse Maroni val bene  un pareggio al Senato....

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