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Perché sarà Gentiloni a presentare il Def

Entro il 30 aprile il Documento di economia e finanza deve essere inviato a Bruxelles. E anche se Lega e M5S stanno dicendo la loro sarà il premier uscente a prepararlo. In versione light

Padoan - Gentiloni

Sara Dellabella

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C'è una data che incombe sul nuovo parlamento che inizia i suoi lavori il 23 marzo: il 10 aprile. In questa giornata, come stabilito dalla legge, il governo presenterà alle Camere il documento di Economia e Finanza (Def) che poi entro il 30 aprile andrà inviato a Bruxelles per le verifiche tecniche sulla stabilità dei conti.

Il Def è lo strumento di programmazione economica e finanziaria che indica la strategia di un governo in termini di spese e investimenti per i prossimi tre anni. 

Gentiloni ancora protagonista

Ma nella situazione uscita dalle urne lo scorso 4 marzo, Paolo Gentiloni rimane protagonista anche di questa partita. Tra qualche giorno formalmente il governo sarà dimissionario, ma l'intero esecutivo rimane in carica fino alla formazione del nuovo governo, cosa che richiederà ancora qualche settimana di passione. Il Ministero dell'economia in questo contesto si è affrettato a precisare che si tratterà di un documento scevro di ogni nuovo impegno di spesa e che si limiterà ad essere una cornice. D'altronde è inutile inserire promesse o interventi che poi saranno gli altri a dover ratificare. 

Le proposte di Lega e M5S

Così in assenza di un governo politico in carica, Movimento 5 Stelle e Lega Nord, vincitori morali di queste elezioni, si affrettano a mettere bocca sul Def prima che arrivi nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. L'unica possibilità che i partiti hanno per "orientare" il documento preparato dal governo uscente è quello della proposta emendativa. Chiaro a tutti che non c'è tempo nè per l'introduzione del reddito di cittadinanza nè per l'abolizione della legge Fornero. Per cui gli obiettivi dei partiti sono molto più bassi, ma posso lanciare un primo segnale agli elettori.

Per entrambi è categorico lo stop all'aumento dell'Iva che dovrebbe scattare a partire dal 2019. Poi i grillini puntano sull'introduzione di incentivi per l'occupazione giovanile e il dimezzamento dell'Irap, mentre la Lega si limita ad un generico stop all'aumento delle tasse e delle accise sui carburanti. 

"Keep calm"

Bruxelles viste le difficoltà di Roma a formare un governo, in assenza di un vincitore chiaro, avrebbe anche aperto alla possibilità di rimandare di qualche giorno la presentazione del Def, ma finora il governo Gentiloni ha preferito intraprendere la strada della presentazione di un provvedimento che molti in queste ore stanno definendo light, per non creare incidenti con la commissione Ue e tenere buoni i mercati sulla stabilità del nostro Paese.

D'altronde è evidente a tutti che i risultati elettorali del nostro Paese hanno attirato l'attenzione dell'Europa intera che oggi guarda con curiosità e un certo grado di timore l'ascesa dei partiti antisistema. A conferma della preoccupazione, mentre in Italia aspettavamo i risultati definitivi, il portavoce di Junker ha commentato i risultati italiani con un laconico  "Keep calm and carry on", manteniamo la calma e andiamo avanti. La stessa cosa che avrà pensato Paolo Gentiloni rassegnandosi all'idea che la sua permanenza a Palazzo Chigi era tutt'altro che conclusa. 

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