Politica

La sinistra ha perso un milione di voti ma canta vittoria

Mentre Zingaretti parla del Pd come vera alternativa il numero dei voti ottenuti dice una cosa diversa

Zingaretti-Pd

Si sa, alle Elezioni ci sono solo vincitori. Per questo è apprezzabile l'ammissione fatta ieri da Di Maio ("siamo andati male") nell'analizzare il risultato delle Europee. Ma se il grillino ha fatto mea culpa la sinistra canta vittoria pur avendo perso. Andiamo con ordine.

Il neo segretario, Nicola Zingaretti, ieri si è lasciato andare a dichiarazioni di vittoria: "E' un buon risultato". "E' la strada giusta". "Il Pd è l'unica alternativa a Salvini". "Il Pd è vivo". "Possiamo vincere". "La sinistra unita può essere vincente. Siamo già al 28%". Certo, il Partito Democratico come percentuale è cresciuto rispetto alle elezioni politiche del 2018 ma se si guarda agli elettori "reali", al numero di voti ottenuti, beh, il discorso cambia. Perché c'è stato un calo, precisamente di 111 mila votanti. 

Ancora peggiore è il risultato se analizziamo nel complesso i numeri dell'intero schieramento di sinistra. Zingaretti ha subito parlato di "coalizione ed alleanza" per il futuro. Se si mettono assieme Pd, + Europa e La Sinistra otteniamo un complessivo 7 milioni e 338 mila voti.

Alle politiche del 2018 l'insieme di Pd, + Europa, Liberi e Uguali, la coalizione di Insieme ed il partito della Lorenzin ne ottenne 8 milioni e 486 mila.

Dato che la matematica non è un'opinione ecco che emerge una perdita netta di 1 milione e 148 mila elettori.

Alcuni nel partito ieri hanno fatto emergere la problematica, andando contro alle dichiarazioni festanti dei vertici (frutto solo del sorpasso al Movimento 5 Stelle come secondo partito del paese) ma sono stati quasi zittiti dagli ordini di scuderia.

Ma la sostanza non cambia: la sinistra ha perso. Cantare vittoria è un errore da vecchia politica.

Ps. Se poi la cosa non bastasse consigliamo di dare un'occhiata a questa mappa. E' la cartina dell'Italia, dei governi nelle diverse regioni. Da una parte si vede l'Italia al 4 marzo 2018. 15 erano le regioni "rosse", 4 quelle del centrodestra. Oggi, 14 mesi dopo, è tutto diverso. Trainata dalla Lega  il centrodestra ha conquistato: Abruzzo, Sardegna, Molise, Basilicata, Friuli e, ieri, anche il Piemonte...


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