Politica

E' partita la caccia a Salvini

I voli di Stato, la foto su fb con il figlio di un boss. Ora che è senza poltrona tutti all'assalto al leader della Lega con qualsiasi scusa

Salvini migranti

Andrea Soglio

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Nemmeno il tempo di lasciare il Viminale che Matteo Salvini si trova al centro di inchieste giudiziarie e polemiche spuntate come i funghi in autunno. Guardiamo solo alle ultime 24 ore.

La prima stilettata arriva dalla Corte dei Conti che oggi (è solo un caso, ovviamente) rende note le conclusioni dell'inchiesta contro l'ex Ministro degli Interni sui cosiddetti "voli di Stato"; inchiesta chiusa con l'archiviazione della posizione del leader della Lega ma con la dichiarazione finale che "i voli erano illegittimi", giusto per lasciare una bella macchia visibile di fango.

La seconda arriva dal Capo della Polizia, il Prefetto Gabrielli, che ricorda, riguardo alle volte in cui Salvini ha indossato la divisa della Polizia, che "gli italiani non sono idioti...".

Passano poche ore e tocca all'Antimafia chiedere chiarimenti sulla foto che il figlio del Boss di Salerno Francesco Martone, ha postato sulla sua pagina facebook; foto che è un selfie proprio con Salvini. Ed ecco, immediata, la richiesta di chiarimenti avanzata dal presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra (M5S): "Venga in Commissione a spiegare". Per chi avesse poca memoria Morra è lo stesso senatore secondo cui dietro il bacio al crocifisso di Salvini ci siano in realtà messaggi in codice rivolti all'ndrangheta...

Siccome, soprattutto in politica e nel mondo giudiziario, difficilmente le cose succedono per caso ci sono già elementi sufficienti per capire che è partita la guerra a 360° contro il leader della Lega che, senza la protezione del suo ruolo di Ministro dell'Interno, è diventato attaccabile da ogni lato, con ogni mezzo, scusa e pretesto.

Cose già viste ma che lasciano quel senso di tristezza sui metodi ed i tempi con i quali si vuole sconfiggere l'avversario politico: vale tutto tranne l'unica arma davvero democratica, cioè il voto degli italiani. Chissà da quanto tempo Conte, Gabrielli, Morra non sopportavano più Salvini. Ma finché era Ministro e loro alleati o subalterni, tutti a tacere. Oggi che non lo è più tutti che parlano.

Nella savana ci sono due tipi di animali: quelli che si affrontano a viso aperto e quelli che arrivano solo quando l'avversario è ferito. Questione di coraggio e lealtà.


Ps. In merito all'articolo riceviamo e pubblichiamo la precvisazione del Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli:

Gentile Direttore,
in relazione all’articolo pubblicato sul sito web del quotidiano da Lei diretto dal titolo “È partita la caccia a Salvini” tengo a chiarire che : per stile ed intima convinzione non ho mai praticato il comportamento che, erroneamente , mi è stato attribuito. Basterebbe andare a rileggere le dichiarazioni fatte quando il Ministro era in carica per riscontrarvi una assoluta coerenza”
Cordialmente
Franco Gabrielli
Capo della Polizia

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