Politica

Parte il Governo dell'inciucio, Pd-M5S con il suo libro dei sogni

60 mila grillini su Rousseau danno l'ok definitivo, parte il Conte-Bis senza idee se non una: non votare

Di-Maio-Zingaretti

Redazione

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Dopo il via libera della Merkel, di Macron, del Quirinale, dei Mercati, di Renzi (a nome del Pd) oggi a dare il via libera definitivo al Governo dell’Inciucio Pd-M5S ci hanno pensato 60 mila grillini sulla Piattaforma Rousseau. Un passaggio necessario, su cui non mancano i dubbi, e che ora spalanca le porte del Parlamento al Conte-Bis con il suo programma dei 5 punti (per il Pd), poi diventati 10 (iniziali del M5S) ed ora 20 e più (lo ha detto Di Maio oggi) su cui si è trovato l’accordo con il Pd.
Di Maio, nell’annuncio trionfale dei risultato della consultazione online ha parlato di Taglio dei Parlamentari, di stop alle trivelle (cose su cui il Pd ha dovuto masticare amaro. Tanto, una volta più o una volta meno, cosa importa?) e soprattutto di economia. E qui, in attesa dei dettagli, siamo al libro dei sogni.
Non ci sarà la Flat Tax ma di sicuro ci sarà un taglio importante del cuneo fiscale al punto che “gli imprenditori non dovranno più pagare per un dipendente uno stipendio a lui e due in tasse”. Confermato il Reddito di Cittadinanza (per la gioia delle migliaia di furbetti pescati e non). Niente patrimoniale. La ricchezza sarà distribuita meglio, a tutte le classi sociali. Per i migranti ci sarà un accordo con l’Europa che finalmente collaborerà. “I giovani non dovranno più lasciare il paese per trovare lavoro e fortuna. Avremo un’Italia Green, decarbonizzata, senza nuovi inceneritori”…
Parole. Che servono per coprire quelle che sono i due reali punti programmatici del Conte-Bis:
1) Nuova legge elettorale, proporzionale, per penalizzare Salvini ed il centrodestra
2) Elezione del prossimo presidente della Repubblica nel 2022 (Prodi? Casini?).

Nelle prossime ore verrà definita la squadra, o meglio, divise le poltrone tra ripicche non solo tra gli alleati ma anche interne a ciascun partito. Di Maio dovrebbe andare alla Farnesina, il Ministero degli Esteri. Franceschini sarà il capo delegazione del Pd. Poi sarà lavoro, fatti e non parole.

Vedremo cosa accadrà all’arrivo della prima ong a Lampedusa, vedremo nel dettaglio la manovra che dovrà impedire l’aumento dell’iva senza sforare il 3% con Bruxelles, senza aumentare le tasse…
Vedremo quanto dureranno (il Governo e le sue bugie).

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