Parla Roberto Fico, il duro dei Cinque Stelle

38 anni, napoletano, pupillo di Casaleggio: il già candidato alla presidenza della Camera decide di parlare con Panorama.it: "Ecco perché Grillo non  parla coi giornalisti italiani"

Paola Sacchi

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L’altra sera sfuggiva dietro alla porta blindata dai commessi davanti alla sala della Regina (quella della Bicamerale, pardon in linguaggio grillino, del “mancato inciucio” Massimo D’Alema-Silvio Berlusconi. Ma alle 10 della sera nel Transatlantico di Montecitorio, zona adicente  alla buvette, Roberto Fico, il 38 enne Cinquestelle già candidato dai suoi alla presidenza della Camera, cede, forse preso per stanchezza. Non aveva mai rilasciato dichiarazioni  il bel tenebroso, il duro definito il pupillo di Gianroberto Casaleggio. Lo fa con Panorama.it. Barbetta ben tenuta, giacca e cravatta, solo le scarpe sportive.

Roberto Fico?
Sì, buonasera…
Come nasce questa storia che lei sarebbe il cocco di Casaleggio?
Da lei di Panorama…
Be’ colleghi suoi deputati, pardon “cittadini”, ci hanno detto che lei è un mago di internet, che è preparatissimo e che era in pole anche per fare il candidato premier…
Ah sì e chi?
La fonte non si rivela. Ma ci dica la sua storia…
Ho fondato in Italia il primo meet-up a Napoli, io sono di Napoli-Napoli
Spieghi meglio ai nostri lettori cos’è questo benedetto meet-up.
Semplice, io ho unito la rete, il web con la piazza, l’agorà
Sta dicendo che è stato il primo a realizzare l’asso della manica che ha portato Grillo a coniugare il bagno di folla a piazza S. Giovanni con il web?
Era ancora il 2005 quando di Grillo quasi non si parlava. Capisci? (diciamo del tu, noi diamo a tutti del tu) Ho capito cosa fosse un social forum, ho imparato a presentare le liste civiche, sulle rete ho incominciato le prime battaglie come quella per l’acqua pubblica ad esempio…
E allora andiamo con il tu: che impressione hai di questo Palazzo?
Metafisico, lento…
Ecco, per snellire i processi decisionali secondo te non ci vorrebbe un premier più forte, il presidenzialismo, come dice Silvio Berlusconi, e comunque il superamento del bicameralismo perfetto?
Al superamento del bicameralismo perfetto dico sì. Quanto al resto, io sono per una Repubblica parlamentare. E intanto lo vogliamo eliminare o no questo voto con le schede che porta via giornate intere?
E il voto segreto come lo garantisce?
Si può fare anche per l’elezione di presidenti e vicepresidenti delle Camere il voto segreto elettronico
La presidente Laura Boldrini in aula come vi chiama: onorevole, deputato o cittadino?
Oggi sono stato felice perché ha chiamato la nostra capogruppo Lombardi semplicemente per nome e cognome. Ecco, questo è quello che vogliamo
Ma perché Grillo ci odia così tanto? Perché solo con i colleghi stranieri?
Ma no, quale odio! Sai, lui le interviste le dava. Ma poi era diventato un circoletto vizioso: lui diceva una cosa, un altro ribatteva magari d’accordo con il giornalista e Grillo doveva rispondere. No, così non va bene
Invece all’estero una meraviglia? Esterofilia?
No, il punto è ad esempio che noi abbiamo scoperto qui agli allegati  A e B la possibilità di assumere altre 500-600 persone e nessuno o quasi lo ha scritto…
Ha legato con qualche collega  degli altri partiti?
Ma tu veramente pensi che io sono venuto qui per comportarmi come se fossi a un party? Io sto qui per spirito di servizio. Di servizio alle nostre idee per cambiare l’Italia. (e lo sguardo torna duro ndr)

Poi, gentilmente dice al cronista prima che arrivino degli altri: “Scusa ma vado a bere, sono assetato”.  Scusa Roberto, mi dai per favore il tuo cellulare? E lui ce lo dà. Un suo collega:
“Guarda che ti ha dato quello di un call center”. Il cronista: vedremo, nel caso ci ridà quello buono.

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