Politica

La follia dei parastinchi fascisti di Biraghi

Esplode sui social la polemica per l'immagine di un elmo spartano e la scritta "Vae Victis" sui parastinchi del calciatore dell'Inter accusato di essere fascista

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Dopo Checco Zalone, accusato di razzismo e sessismo per il video del suo ultimo brano ("Immigrato") ecco la nuova follia creata dagli amici del "clima d'odio". A finire nel mirino del "politically correct" c'è Cristiano Biraghi, il giocatore dell'INter finito nella bufera per i suoi parastinchi, o meglio, per l'immagine stampata su di essi.

Durante Inter-Barcellona l'esterno sinistro viene colpito alla gamba da un avversario. Finisce a terra dolorante; si abbassa le calze e toglie il parastinco per permettere ai medici di intervenire sull'arto colpito. Sul parasticno c'è un elmo spartano ed una scritta: "Vae Victis", Guai ai vinti. Tanto basta perché molte persone vedano in tutto questo un chiaro segnale fascista e scatta l'insulto social.

Di pensieri come questi sono pieni twitter e facebook. La polemica monta al punto che il giocatore e l'Inter sono costretti oggi a smentire qualsiasi riferimento politico. "La scritta Vae Victis - hanno chiarito i nerazzurri - è per il giocatore un chiaro incitamento alla vittoria, a non accettare la sconfitta". Niente di politico, solo sport.

Ma ormai, in questo clima non di odio ma di follia pura, tutto è politica: un parastinco, la canzone di un comico, la Nutella.

Non ci resta che aspettare la follia di domani. Arriverà, tranquilli, arriverà. Ma il problema ovviamente è sempre e solo Salvini...

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