Nicole Minetti: 'Resto in politica, con un figlio'

"Il terremoto in Regione? Non commento. Ma io voglio restare in politica e capisco Sara Giudice"

La consigliera del Pdl, Nicole Minetti, inseguita dai cronisti (Credits: LaPresse)

Claudia Daconto

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"Non ho niente da aggiungere a quanto già dichiarato da Formigoni e dal segretario del mio partito, Alfano. Il mio futuro? l'ho già detto e lo ribadisco: resterò in politica, ci mancherebbe altro..."

Ecco il pensiero della consigliera regionale lombarda del Pdl, Nicole Minetti sul terremoto che sta sconquassando il Pirellone e che ieri sermbra aver trovato un suo assestamento dopo l'incontro tra i vertici del Pdl e della Lega Nord, Alfano e Maroni. Una Nicole tranquilla, per nulla turbata dalla possibilità di vedere interrotta tra pochi mesi (se si andasse ad elezioni nell'aprile 2013) la sua carriera politica...

Consigliera Minetti...

"Per favore, preferisco non rilasciare dichiarazioni al momento".

La sua opinione, almeno, sull'azzeramento della Giunta: è una soluzione sufficiente?

"Ribadisco, nessuna dichiarazione".

Pensa che si rivoterà in primavera?

"Ha già parlato il presidente Formigoni quindi non ho nulla da aggiungere".

Sara Giudice, “l'anti-Minetti”, è finita nei guai per colpa del padre che avrebbe fatto confluire su di lei 400 voti delle cosche. Che ne pensa?

"A lei esprimo la mia solidarietà perché è una ragazza molto giovane che si ritrova nel tritacarne mediatico a cui siamo abituati".

Proprio nessun rancore verso chi ha raccolto 12 mila firme per farla dimettere ed è andata in tv sparando a zero su di lei?

"Non mi sembra il caso di infierire".

Ma davvero l'ha perdonata?

"Non ha fatto nulla di cosi grave da doverla perdonare. In un paese libero e democratico ognuno fa quello che vuole. Io volo più in alto".

Dopo tutto quello che l'ha riguardata direttamente e di fronte a quanto sta accadendo oggi in Lombardia, lei ha ancora voglia di fare politica?

"Per il momento io sono un consigliere regionale e questa rimane la mia prima responsabilità".

E poi?

"E poi cosa? Per il momento non c'è un “e poi”. Il mandato è fino al 2015. Il mio desiderio è noto".

Ossia?

"Quello di rimanere in politica, ma ci mancherebbe altro".

Quindi si  ricandiderà?

"Ma quando? Nel 2015 ci penserò. In questo momento sono qua".

Altri progetti oltre la politica?

"A 27 anni penso sia un desiderio abbastanza comune quello di costruirsi una famiglia e nel momento che si trova la persona giusta avere dei figli. Ma per il momento ho occhi soltanto per i miei nipotini".

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