(Ansa)
Politica

Migranti. Il governo e la linea dell'accoglienza senza saperli gestire

La maggioranza prima autorizza il processo a Salvini, poi modifica i Decreti sicurezza. Via libera a Ong e barchini di ogni tipo. Ma non ci sono idee sulla gestione

Questo governo degli annunci facili ma delle azioni latenti a volte riesce (suo malgrado) proprio con i fatti a spiegare bene la propria posizione su questo o quel tema. Anche in poche ore. Ieri ad esempio sui migranti ha mostrato con chiarezza la propria linea politica: porti aperti e via libera alle navi (o sarebbe meglio chiamarli traghetti) delle Ong.

Verso le 18 infatti il Senato ha dato il via libera al processo per sequestro di persona contro l'ex Ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Un si ottenuto per pochi voti. Molti di questi arrivati dai senatori del M5S che all'epoca dei fatti invece erano di parere opposto.

In serata poi è arrivato l'accordo per la modifica dei Decreti Sicurezza: via le multe per le navi delle Ong, allargamento della possibilità di accedere alla protezione umanitaria, revisione del sistema di accoglienza Siproimi, possibilità per i richiedenti asilo di iscriversi all'anagrafe comunale. Il tutto nei giorni in cui la situazione migranti a Lampedusa e sulle coste siciliane è critica. I dati lo testimoniano.

Rispetto allo stesso periodo di un anno fa le persone sbarcate sono quadruplicate. Non il doppio, non il triplo: 4 volte tanto. E per lo più (soprattutto in questo mese di luglio) non si parla di persone particolarmente in difficoltà, che lottano per la loro stessa sopravvivenza, provenienti da paesi in guerra, ma di tunisini, con tanto di cagnolino, cellulare e valigia.

A completare il quadro le ennesime dichiarazioni inutili da parte dell'Europa: "siamo al corrente di quanto sta accadendo, in particolare a Lampedusa, dove le difficoltà sono significative". Peccato che manchi un'idea sul cosa fare, come, con quali soldi. Niente di tutto questo. Quindi ancora una volta dovremmo fare tutto da soli.

Ecco. In poche ore sui migranti il governo Conte bis ha semplicemente fatto tornare indietro le lancette del tempo, riportandoci al periodo in cui l'Italia è stata il porto di ingresso dall'Africa verso l'Europa. E chissà dopo queste decisioni quanti ne arriveranno d'ora in poi. E non è un problema di invasione. Oggi è soprattutto sanitario e di sicurezza.

Sempre ieri infatti altre due notizie legate ai migranti hanno fatto pensare. La prima è arrivata da Treviso dove è stato scoperto un focolaio di quasi 140 migranti positivi al Covid. La seconda da Roma dove 5 tunisini che si trovavano in una centro d'accoglienza in attesa dei controlli e dei permessi, sono evasi. Proprio come i 180 di Porto Empedocle, per i quali è stato chiamato in causa persino l'esercito.

Ma per questo governo la cosa principale resta l'accoglienza. Quella viene regalata a tutti. Per quanto riguarda poi il controllo, la gestione, le opportunità di vita in un paese che si appresta a vivere il peggior autunno della sua storia dal punto di vista economico e del lavoro non ci sono idee. Si vivrà alla giornata. Con tutti i rischi del caso.

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