(Ansa)
Politica

MENTRE CONTE PRENDE GLI STUZZICHINI 270MILA IMPRESE RISCHIANO IL CRAC

L'allarme arriva da Confcommercio che parla di un milione di disoccupati. L'ennesima accusa di lentezza all'esecutivo. E domani tocca a Confindustria

Tutto Conte e Casalino si aspettavano tranne che questi Stati Generali si trasformassero in un gigantesco boomerang. Non passa giorno, incontro o eccellenza che si sieda al tavolo senza che contro l'esecutivo arrivino delle vere e proprie cannonate.

Prendiamo per esempio quanto successo oggi. I commercianti hanno cercato di risvegliare il premier dal torpore dei suoi bei discorsi, dei soliti concetti che però alla realtà dei fatti si dimostrano per quello che sono: fuffa.

Il presidente di Confcommercio Sangalli, uomo pacato nei toni e nei modi, ha usato la forza semplice dei numeri per spiegare a Conte lo stato attuale delle cose: "Servono risposte subito, altrimenti chiuderanno 270mila imprese e si perderanno più di un milione di posti di lavoro entro la fine dell'anno".

Ecco la cruda verità.

Il Paese sta per saltare per aria, gli aiuti annunciati mesi fa non sono arrivati alle imprese ai negozianti, ai ristoratori, ai commercianti che ora hanno l'acqua alla gola.

Conte ha abbozzato la solita dichiarazione "prendi-tempo" ma ormai non passa giorno che a Villa Pamphili non arrivino colpi duri contro di lui.

Il primo a chiedere concretezza e rapidità per l'azione di governo è stato direttamente il Presidente della Repubblica, oggi Sangalli ha spiegato che siamo ad un passo dall'avere un milione di disoccupati in più, e domani è atteso il neo Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che già alla vigilia era stato poco tenero parlando di un esecutivo che "non ha un piano".

Le conferenze stampa da un'ora in prime time, gli annunci, i DPCM di questi mesi possono ingannare qualcuno, non modificare la realtà che prima o poi bussa e presenta il conto

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