Politica

Mare Nostrum e Frontex plus: quale futuro

Ad un anno dalla strage di Lampedusa, l'Europa latita nella messa in campo di una strategia comune per l'accoglienza degli immigrati

Naufragio: arrivati a Lampedusa superstiti e familiari

Sara Dellabella

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Ventimila morti nel Mediterraneo. Questo è il bilancio disastroso degli ultimi anni di migrazioni verso l'Europa che ha portato Papa Francesco nei primi giorni del suo pontificato a lanciare una corona di fiori a largo di Lampedusa. Oggi a distanza di un anno, si commemorano le 366 vittime di uno dei naufragi più drammatici avvenuti sull'isola siciliana e che con le parole della Presidente della Camera Laura Boldrini dovrebbe diventare uno spartiacque nelle politiche dell'accoglienza. Ed infatti il 13 ottobre 2013, appena due settimane dopo la strage di Lampedusa prende il via Mare Nostrum, operazione della Marina Militare per fronteggiare l'alto numero di migranti in transito nel Mediterraneo. 920 militari, navi da pattugliamento e due elicotteri sono i mezzi a disposizione dell'operazione che allo Stato italiano costa 9 milioni di euro al mese e che nel 2014 ha consentito il salvataggio di 100mila vite.

Le altre operazioni di soccorso
Accanto a Mare Nostrum operano anche Frontex ed Eurosur, operazioni che si svolgono sotto l'egida dell'Unione Europea.
In particolare Frontex ha lo scopo di coordinare il pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della UE e l'implementazione di accordi con i Paesi confinanti con l'Unione europea per la riammissione dei migranti extracomunitari respinti lungo le frontiere. Eurosur, è, invece, il nuovo sistema di sorveglianza delle frontiere marittime e terrestri che prevede, principalmente, l’impiego di droni.

Frontex Plus non sarà identica, e soprattutto, non so se potremo trovare i mezzi per fare quello che ha fatto l'Italia Cecilia Malmstroem, Commissario uscente per gli Affari interni

Frontex Plus

A Novembre dovrebbe partire la nuova operazione Frontex Plus che non andrà a sostituire Mare Nostrum, ma ne sarà complementare, come ha spiegato poche settimane fa Cecilia Malmstroem, uscente Lady Pesc dell'Ue che ha aggiunto "non sarà identica, e soprattutto, non so se potremo trovare i mezzi per fare quello che ha fatto l'Italia". Sì perchè la riuscita della nuova operazione Ue dipende da quello che i singoli stati saranno disposti a mettere sul piatto in termini di mezzi e denaro.

Il primo effetto di Frontex Plus è stato quello di suscitare forti critiche da parte delle istituzioni italiane. Intanto perchè così come disegnato si occuperebbe solo del pattugliamento e non del salvataggio, che è poi stato il tratto distintivo di Mare Nostrum e poi perchè non chiama alla piena corresponsabilità tutti gli Stati membri Ue lasciando la riuscita dell'operazione a pochi volenterosi.

In questa maniera la gestione degli arrivi e delle emergenze rimarrebbe ancora sul groppone di Mare Nostrum e dell'Italia.



Frontex plus e la miopia dell'Europa Frontex, la risposta dell'Europa ai barconi
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