Politica

Mafia Capitale, la relazione del prefetto sul Comune di Roma

L'amministrazione guidata da Marino non verrà sciolta per mafia, ma quattro dipartimenti e tre municipi si avviano verso il commissariamento

Marino

Redazione

-

Un dato è certo: il Comune di Roma non verrà sciolto per mafia ma l'amministrazione guidata da Ignazio Marino, almeno stando ad alcune indiscrezioni che sono emerse dalla relazione che il prefetto Franco Gabrielli ha consegnato al ministro Angelino Alfano, è comunque azzoppata e "sotto tutela". Almeno quattro dipartimenti dell'amministrazione comunale e tre municipi si avviano verso il "commissariamento".

I dipartimenti ai quali si farebbe riferimento sono Ambiente, Sociale e Casa. I Municipi risultano tre e sono quelli i più esposti, più inquinati dalla corruzione.

Di certo nel mirino c'è il Municipio VI, di Tor Bella Monaca e il X, di Ostia già commissariato e che vede alla guida Sabella. Tutti i Municipi sono a guida Pd. I 'commissariamenti' si attuerebbero in base al comma 5 dell'articolo 143 del Testo Unico sugli Enti locali che prevede, con decreto del Ministro dell'interno, su proposta del prefetto, "la sospensione dall'impiego del dipendente, ovvero la sua destinazione ad altro ufficio o altra mansione con obbligo di avvio del procedimento disciplinare da parte dell'autorità competente". (LaPresse)

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Così Marino si salva dallo scioglimento per "Mafia Capitale"

Via i dipendenti corrotti e nuova giunta: ecco come il Comune di Roma eviterà lo scioglimento per mafia

Mafia Capitale: ecco come gli immigrati vengono "appaltati" alle Onlus

Sono 35 euro al giorno assegnati con bandi di gara delle Prefetture. Prezzi troppo alti che alimentano la corruzione

Mafia capitale: la bugia di Marco Vincenzi

L'ex capogruppo Pd aveva negato di essere stato presente alla seduta che deliberava due emendamenti pro-Buzzi. Le carte lo smentiscono

Commenti