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I grillini si sono trovati alla canna del "Tap"

Avevano garantito il "No". Poi Di Maio ha dato il via libera e nel M5S è polemica

proteste no Tap Movimento 5 Stelle

Carmelo Caruso

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"Qualcosa dobbiamo bloccare. Quale grande opera c'è in questo momento che possiamo bloccare? Se non la troviamo saranno guai". È stata questa la parola d'ordine dei Cinquestelle alle prese con una base in subbuglio. E si può immaginare la frenesia negli uffici ministeriali per trovare il fascicolo da mandare al rogo. Meno male che c'era la Tav, il corridoio ferroviario ad alta velocità tra Torino e Lione. Matteo Salvini lo vuole fare ma Di Maio gli ha chiesto di soprassedere almeno per un pò così da calmare la base più esagitata che sta bruciando le sue bandiere in Puglia. E pazienza se nel contratto di governo ci sta scritto che sulla Tav si prenderà una decisione dopo aver studiatoi costi. Per adesso ai pentastellati basterà dire che il progetto si ferma. Poi si vedrà.

Impossibile gestire così tanti fronti aperti e così tante promesse non mantenute. Ci ha provato perfino San Sebastiano Contea salvare il soldato Di Maio: "Prendetevela con me, Giggino non c'entra, io ho deciso che il gasdotto si farà, io ho capito che ci costa troppo bloccarlo". Ma ai cittadini di Melendugno non l'ha data a bere. E via con gli accendini.

Bisogna dire chei grillini se la sono cercata. A furia di aver passato anni ad appiccare incendi coni piromani italiani che dicono di no a qualunque opera vicina a casa loro, una volta al governo sono rimasti col cerino in mano, ma spento. Ci siete o ci fate?, gli hanno gridato i grillini di Taranto quando hanno annunciato che l'Ilva non si poteva, giustamente, chiudere. "Abbiamo studiato le carte, non si può". Come per il gasdotto pugliese che non sembra questo mostro che si vuol dipingere: c'era bisogno di studiare le carte soltanto adesso? Se si fa opposizione non la si fa da ignoranti, si dovrebbero conoscerei temi su cui si battaglia. Alessandro Di Battista, il duroe puro, aveva scandito: con noi al governo in due settimane il Tap si blocca. Ci sono voluti mesi. Ma per dire che si fa. E non puoi neanche giustificarlo sostenendo che Trump ci ha chiesto di farlo in cambio di appoggi economici e politici. Perché a quegli elettori interessa soltanto l'orticello di casa propria e lo sapevi tanto che lì eri andato a zappare.

Per non parlare di Ischia: ma come ti viene, Giggino, di dire "Mi iscriverò al Pd se si dovesse scoprire che favorisco gli abusivi di Ischia"? Ora che li favorisci, alla sezione piddina ti stanno aspettando con la tessera onoraria. Ma chi è che gli scrive i discorsi a 'sto benedetto ragazzo?

Devono ringraziare Salvini, i Cinquestelle, altro che patirne il dilagante consenso. È Salvini che sta coprendo loro le spalle, è Salvini che per scongiurare la crisi adesso si mostra disposto a tenersi stretti i pasticci loro (e anche i suoi, il decreto dignità insegna). Per coprire gli errori, bisogna sventolare il reddito di cittadinanza e la quota cento per le pensioni. E pazienza se rischiano di non dare risultati e di non reggere negli anni a venire. Quelle bandiere serviranno per le Europee, la vera priorità per fare il pieno di voti. Allons enfants de la patrie.... anzi no, perché quella la canta Macron.

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