Politica

Se l’opposizione del PD è sulla moto d’acqua della Polizia

Salvini attaccato per il giro del figlio sul mezzo della Polizia di Stato. La prova che l’opposizione è poca cosa e la Lega vola nei sondaggi.

Figlio Salvini su moto d'acqua polizia,accertamenti questura

Due fatti raccontano meglio di ogni altra cosa la situazione politica italiana. Ieri i social ed una certa parte della stampa raccontavano lo scandalo del giro sulla moto d’acqua della Polizia di Stato del figlio di Matteo Salvini. C’è chi ha chiesto persino l’apertura di un’inchiesta. 

Sempre ieri i sondaggi (per quello che valgono) hanno certificato il nuovo record raggiunto dalla Lega: 38%. 
Visti così questi due fatti sembrano del tutto slegati l’uno dall’altro. Ma non lo sono. 

Le polemiche nate per quello che lo stesso leader della Lega ha definito un “errore da padre più ancora che da politico” sono il segno della pochezza della forza dell’opposizione, soprattutto del Pd. Non avendo argomenti politici da mettere sul tavolo, non avendo una leadership degna di questo nome, non avendo ancora chiuso il capitolo interno dell’era Renzi non possono che attaccarsi a qualche scivolone personale del vicepremier. Scivoloni che però sono nulla rispetto a vedere un esponente del Pd come Sandro Gozi prima candidato alle Europee in Francia nella lista di Macron ed ora, essendo stato sonoramente bastonato anche dagli elettori transalpini, eccolo entrare nel governo. 

Così ecco spiegato il nuovo record nei sondaggi della Lega. Una forza politica con un leader forte, una proposta politica chiara mentre gli altri (guardare anche dentro al M5S, o in Forza Italia) arrancano. 
Se le opposizioni non cambiano davvero la loro proposta politica il figlio di Salvini può tranquillamente accomodarsi sulla moto d’acqua, sulla bicicletta, sul motoscafo e su ogni mezzo della Polizia di Stato, sereno e tranquillo. L’unico rischio vero che corre Salvini è la telefonata arrabbiata della madre del bambino. Robe di famiglia. 

Ps. Ai funerali di Mario Cerciello Rega in una chiesa piena di dolore l’unico applauso è andato al Ministro dell’Interno... 

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