Lombardia: ecco le spese folli dei consiglieri dell'opposizione

Assieme alla Nutella (che impazza su Twitter ) anche posteggi privati, taxi, bollette telefoniche, pranzi al sushi bar e servizi fotografici

Una macchina della Guardia di finanza passa davanti al Pirellone, sede della Regione Lombardia, a Milano. ANSA / DANIELE MASCOLO

Nadia Francalacci

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Il Pirellone trema ancora. E questa volta per le spese folli di 29 consiglieri dell’opposizione accusati di peculato. Nutella, viaggi, bottette di casa, abbonamenti a tram, metropolitane e treni. Sono finiti nei guai i politici di Sel, Udc, Pd che non hanno resistito ad utilizzare  i soldi pubblici per spese ritenute private.Tra questi ci sono anche i capigruppo Luca Gaffuri (Pd), Stefano Zamponi (Idv), Chiara Cremonesi (Sel), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), Gianmarco Quadrini (Udc) e anche il “rottamatore” Giuseppe Civati.

Ma come avrebbero speso, secondo la magistratura, i soldi dei contribuenti?
Il giovane Giuseppe “rottamatoreCivati, avrebbe utilizzato tra il 2008 e il 2012 una somma complessiva di 3145 euro e 99 centesimi. Tra le “spese estranee all’espletamento del mandato” spuntano moltissime corse di taxi, ticket di posteggi a pagamento, biglietti ferroviari, pernottamenti in hotel e anche decine di francobolli.  

10 mila euro, invece, sono quelli spesi dal gruppo del Pd solamente nello scorso anno: catering, coffee break e consumazioni bar.
Tra le ricevute da rimborsare con i soldi pubblici:
pranzi:  da 173 euro
hotel: pernottamenti a partire da 193 euro
servizi fotografici:a partire da 500 euro fino ad arrivare a 9.360 euro. Tra questi quello commissionato dal consigliere Carlo Borghetti (non figura tra gli indagati) per il suo libro ”I miei primi 2 anni in consiglio regionale”. Poi ci sono anche i 2.670 euro spesi da Carlo Spreafico per pubblicare ”Tramonto celeste, alba democratica”.

Sushi bar: 250 euro spesi da Sel

Trattoria: 350 euro spesi dall’Idv

Ma la tra le spesi “folli” evidenziate dalla magistratura anche  un barattolo di Nutella: da 2 euro e 70 centesimi il cui acquisto viene contestato sempre a Carlo Spreafico. Proprio lui  che assieme alla vice presidente del consiglio regionale Sara Valmaggi(entrambi indagati nel novembre del 2011) aveva deciso di rinunciare sia all’auto di servizio proprio per limitare le spese.

Ma Spreafico, secondo la magistratura avrebbe fatto pagare ai cittadini anche la sua l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia nel 2008: 101 euro. Tra le altre spese “sospette” anche 160 euro da Rinaldi Gomme (giugno del 2008) e presso la Cartolibreria dello studente: 126 e 66 euro.

Poi ci sono i consiglieri di Sel che oltre ai 250 euro spesi al sushi bar avrebbero sperperato in due anni , tra il 2010 e il 2012, 11.482, 70 euro.

Quali sono le voci di spesa contestate dai pm?  Biglietti ferroviari, rifornimenti di benzina, cappuccini e brioche, focacce e spremute, e persino  un master dal titolo ‘Vincere le elezioni’ a 59 euro. Non solo.
Una pianta floreale: da 30 euro
Sito e manifesti “Lega Ladrona” e “Formigoni go home”: 6.534 euro

Con i  soldi dei rimborsi regionali, secondo la Procura, il consigliere Francesco Prina (Pd) avrebbe pagato anche bollette di Enel e Telecom. Tra queste una da 115 euro e 50 centesimi.

Inoltre hanno ricevuto invito a comparire davanti ai pm anche Alessandro Alfieri (Pd), Angelo Costanzo (Pd), Enrico Marcora (Udc), Franco Mirabelli (Pd), Carlo Porcari (Pd), Francesco Prina (Pd) e Antonio Viotto (Pd).

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