Politica

Licia Ronzulli: mamma volante e 'votante'

L'europarlamentare (che vota in aula con in braccio la figlia) spiega perché è una mamma fortunata. E, su Berlusconi, attacca

L'europarlamentare del Pdl, Licia Ronzulli, al Parlamento europeo con in braccio la figlia, Vittoria

"Va all'asilo a Bruxelles 3-4 volte la settimana. Nell'unica settimana del mese in cui ci spostiamo a Strasburgo non mi va di mandarla alla materna quindi resta con me e sono felice di questo perché ho piacere a stare con lei".

L'appuntamento per l'intervista con l'europarlamentare del Pdl, Licia Ronzulli era per le 13 ma slitta di 30 minuti, "perché ho dato la pappa a Vittoria". Per chi non lo sapesse, Vittoria è la figlia, la bambina portata prima in fasce e poi in braccio alle votazioni e ricomparsa (cresciuta e sempre più bella) tra le gallery delle agenzie di stampa due giorni fa, con la solita eco di stupore e sorpresa."

"La foto l'ho vista anch'io. E' bella, curiosa, soprattutto perché siamo le uniche con le mani alzate. Le uniche due a dire no alla doppia sede del Parlamento Europeo, mentre tutti gli altri votavano per il mantenimento delle cose che ci costa una montagna di soldi. Lei, comunque, è la mascotte, piace a tutti, e se non entra sono dolori. Comincia ad urlare ed anche i parlamentari fanno il tifo per lei. La vogliono in aula e, quindi, la porto".

E nessuno dei suoi colleghi si lamenta?

"Nessuna lamentela, anzi, ormai ho fatto scuola. Se due anni fa ero stata davvero la prima oggi non è più così. Ormai molte mie colleghe fanno lo stesso. Il giorno delle foto, ad esempio, c'erano oltre a Vittoria altri 10 bambini in aula. La cosa strana è che, non so perché, fotografano solo la mia".

Sarà perché è stata la prima, immortalata poco più che neonata mentre si votava una legge sul congedo parentale...

"E' stato un caso. Perché, voglio che sia ben chiaro, io non uso mia figlia per la mia attività politica, per portare avanti le mie rivendicazioni. Questo le faccio dappertutto, in ufficio, in aula, nelle commissioni, con e senza di lei. Semplicemente quando posso preferisco che stia con me. Soprattutto perché è un piacere, per tutte e due. Dopo la votazione ad esempio, possiamo disegnare, giocare, mangiare, andare al parco".

Lo sa che per questo tutte le mamme lavoratrici la stanno oltre che invidiando anche "odiando"?

"Lo so. A me spiace e capisco la rabbia delle altre mamme che non possono fare quello che a me è concesso. Perché avere la propria figlia vicino cambia, cambia tutto. Soprattutto ti rilassa. Sapere che è vicino significa non dover temere la telefonata dell'asilo, o della tata lontana che ti avvisa di un malore. Non hai il timore o l'ansia di dover correre, chiamare nonni o amici, chiedere permessi o sprecare giorni di ferie. Ma sai che in pochi secondi sei da lei. Ed essere più rilassate sul lavoro significa anche lavorare meglio".

Favorevole quindi agli asili aziendali..

"Assolutamente si e so che funzionano perché le mamme sono più serene, sanno che sono vicine e non hanno pensieri. Così ad esempio non stanno in maternità fino all'ultimo giorno possibile ma tornano al lavoro prima. Purtroppo a livello di normativa europea in tal senso siamo un po' indietro. I tagli sono stati fatti anche in questo campo. Le battaglie per la conciliazione del lavoro-famiglia sono state bocciate o abolite. E' una visione miope perchè sono tagli ai bambini ed alle famiglie, alla loro vita quotidiana. Sia chiaro: ho la massima stima per le donne che fanno le mamme. Ma nemmeno vanno discriminate le donne che vogliono lavorare e purtroppo sono quelle che hanno meno diritti di tutti".

Cosa pensa del "passo indietro" di Sivlio Berlusconi?

"Ho mille pensieri. Ma due sono le considerazioni certe. Primo: ancora una volta ha scompaginato il quadro politico come aveva fatto nel '94 con la sua discesa in campo, nel 2008 con il famoso discorso del predellino ed oggi. Tutti scommettevano sulla divisione dei moderati. Ora non ci sono più alibi per non fare alleanze. Ha rimescolato e sorpreso tutti dimostrando una lungimiranza rara... E' più innovativo lui di tutti i vari rottamatori ed innovatori che ci sono non solo nel PdL ma in tutta la politica. Per questo credo e spero che rimmarrà il consigliere, l'ispiratore, di questa nuova fase. Secondo: da quando è uscita la notizia mi hanno sorpreso ed amareggiato i commenti di molti che a lui devono ruoli, ministeri, posizioni, che hanno detto "Grazie, era ora....". Gente che a lui deve tutto ed hanno esultato come se fossero stati liberati da chissà quale prigionia..."

Nomi, grazie...

"Nessun nome e nessuna polemica. Ma vorrei chiedere a queste persone se adesso pensano davvero di essere state elette a prescindere da Berlusconi... Anche perché la porta del partito era sempre aperta.... Quindi, condivido la sostanza, la mossa politica; mi danno fastidio quelli che adesso dicono: finalmente!"

Sappiamo anche che lei è una tifosa rossonera. Allegri, lo butterebbe dalla torre o no?

"E' una domanda difficile. Quando vedevo le altre squadre esonerare un allenatore mi chiedevo: che colpa ne ha se i giocatori sono scarsi? Adesso sono da questa parte della barricata e capisco che è più semplice cambiarne uno che tutta la squadra. Poi è evidente che serve una scossa anche nella guida. Perché, o si rimette mano al portafoglio e si comprano dei campioni o non vedo altre mosse possibili. Poi è un periodo che sta girando tutto storto. Una volta, come al derby, è l'arbitro. Un'altra volta gli infortuni; poi i pali e le traverse... Proprio un momentaccio".

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