Legge di stabilità: le spese aggiunte all'ultimo minuto

Dai 200 milioni ai comuni per il decoro urbano, ai 120 per l'agenzia spaziale italiana fino ai 90 milioni per il terremoto del '90

La Camera dei Deputati – Credits: Credits: Cerroni/Imagoeconomica

Stefano Caviglia

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Una raffica di emendamenti del governo si sta abbattendo sulla legge di Stabilità (equivalente della vecchia finanziaria) di Matteo Renzi. Sono più di 70 quelli già presentati e non è da escludersi che ne arrivino altri prima della votazione in aula in Senato. Vuol dire che il governo starebbe modificando in modo significativo la legge di Bilancio, infilandoci all’ultimo minuto misure di cui i cittadini non sono minimamente informati. E, come nella migliore tradizione, in questo rush finale si concentrano spese piccole e grandi su cui è presumibile l’esecutivo non gradisca un dibattito approfondito.

Il decoro urbano

Ben 200 milioni (50 per il 2015 e 150 per il biennio 2016-2017) sono stati destinati ai comuni italiani, per “interventi diretti alla riduzione di fenomeni di tensione abitativa, di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità e del decoro urbano e del tessuto sociale a ambientale”. L’obiettivo è senza dubbio nobile, ma forse espresso in modo un po’ troppo generico per evitare sprechi e utilizzi di dubbia legittimità. Il meccanismo, secondo la relazione tecnica all’emendamento, funzionerà così: un nucleo tecnico con rappresentanti dei diversi ministeri interessati si insedierà a palazzo Chigi e valuterà i progetti provenienti dai singoli comuni. Le risorse saranno prelevate dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

Si parla ancora di “decoro” nell’emendamento che riguarda gli edifici scolastici. Per assicurarne funzionalità e pulizia si spenderanno nel prossimo anno (attraverso le imprese che se ne occupano, naturalmente) 130 milioni, prelevati anch’essi dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

L'agenzia spaziale italiana

All’Agenzia spaziale italiana (Asi) andranno 120 milioni, 30 per ogni anno dal 2015 al 2018, per il completamento del programma di sostituzione dei due satelliti italofrancesi Cosmo-Skyme. Non è facile valutare la congruità di un intervento del genere, ma è un fatto che degli sprechi dell’Asi si parla da una ventina d’anni.

Il sisma del 1990

Pochissime parole sono spese per motivare l’esborso di 90 milioni (30 per ogni anno dal 2015 al 2017) a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 1990 a Catania, Ragusa e Siracusa. L’unica spiegazione offerta è che si tratta di un “rimborso di quanto indebitamente versato”, si presume al fisco.

Traferimenti diretti

Non mancano neppure piccole erogazioni a destinatari precisi, che evidentemente sono riusciti a conquistare il cuore del presidente del Consiglio o di qualcuno dei suoi più stretti collaboratori. Tre milioni aggiuntivi, per un totale di 6, andranno all’Istituto tecnologico di Genova, che da quando è nato, nel 2003, ha sempre trovato benevolenza nei governi della Repubblica, indipendentemente dal loro colore politico. La formula utilizzata è "a decorrere dal 2015" che, se non andiamo errati, dovrebbe voler dire ogni anno per tutti gli anni a venire.

Un’ultima chicca riguarda l’Agenzia Italia Lavoro: nel corso del 2015 avrà 12 milioni con cui potrà foraggiare, almeno in parte, la massiccia schiera dei suoi consulenti (circa 700 contro 400 lavoratori dipendenti), fra cui l’ex deputato radicale Roberto Cicciomessere, da anni in pensione con congruo vitalizio, che da lungo tempo lavora per l’Agenzia con contratti annuali da parecchie decine di migliaia di euro l’anno.

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