Ci sono stati tafferugli con cariche delle forze dell'ordine a Bologna, sul ponte di via Stalingrado, il giorno della manifestazione convocata dalla Lega di Matteo Salvini. Le cariche sono partite quando uno dei cortei che protesta contro la manifestazione della Lega ha tentato di forzare il blocco prima dei viali di circonvallazione.

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Sul ponte ferroviario si erano ritrovati circa 500 attivisti di collettivi e centri sociali di Crash, Cua, Xm24 e Social Log. Dopo la prima carica che ha respinto sul ponte il corteo, ne è seguita una seconda. Nel frattempo dalla parte opposta sono arrivati altri manifestanti e c'è stato un lancio di uova contro le forze dell'ordine. 

Salvini: "comincia qualcosa di nuovo"

Mentre i cortei di protesta si scontravano con le forze dell'ordine, Matteo Salvini parlava in piazza Maggiore. Sulla manifestazione ha detto che "non è un ritorno al passato, al '94, alle vecchie formule, alle marmellate: qua comincia qualcosa di nuovo che è guidato dalla Lega, ma che è aperto a tutti gli italiani che oggi sono lontani dalla politica".

Marcare a uomo

"Oggi si decide che si va insieme Renzi va a casa il prima possibile: chi fa il leader è l'ultima delle mie preoccupazioni. Renzi non perde occasione per insultare, lo marcheremo a uomo con le nostre proposte, dopodiché non basteranno i tweet e gli insulti, o le farà o andrà a casa".

Berlusconi: "Ha vinto il senso di responsabilità"

Sullo stesso palco di Salvini, Silvio Berlusconi ha spiegato le ragioni della sua presenza alla manifestazione della Lega Nord a Bologna. "Sono qui perché ha vinto il senso di responsabilità. La mia famiglia e i miei manager hanno insistito perché facessi un passo fuori dalla politica. Non me la sono sentita e non me la sento come nel '94, per il forte senso dello Stato che allora e oggi mi impone di essere in campo per salvare l'Italia da un futuro confuso e negativo". 

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