Politica

Tutti i guai di Giuseppe Conte

Dopo il Mes, Alitalia, l'IIva e la manovra, un'inchiesta delle "Iene" inguaia il Presidente del Consiglio. Sempre più solo

Conte-Le-Iene

Giuseppe Conte è nei guai, guai grossi. Non bastavano i sondaggi dove emerge che la sua popolarità dopo i fasti di ferragosto sia in caduta libera; non bastava la vicenda dell’ulva dove ha dovuto ammettere davanti agli operai che “non esiste una soluzione”; non bastava Alitalia rimasta senza compratore e per la cui sopravvivenza oggi gli italiani verseranno altri 400 milioni di euro. Non bastavano nemmeno le polemiche e la giornata di fuoco al Parlamento per il Mese, il Fondo Salva Stati dove “Giuseppi” ha cercato di difendersi, dando del bugiardo a Salvini, salvo poi essere smentito proprio da alti esponenti dell’Eurogruppo, secondo cui l’accordo (come disse anche il Ministro dell’Economia Gualtieri) è già scritto e soprattutto non emendabile.

Purtroppo per il “professore” ci si mettono pure “Le Iene”, il programma di Italia 1, a mettere un altro tarlo nell’ormai traballante trasparenza e forza del premier.

Mediaset ha infatti diffuso alcune anticipazioni di un servizio che andrà in onda stasera e riguarda proprio l’inchiesta sulla carriera professionale di Conte.

Per primi a tirar fuori la storia furono un anno fa i giornalisti di Repubblica (quando Conte era un “nemico” a capo del Governo giallo verde) secondo cui Conte sarebbe stato promosso docente ordinario presso l’Università di Firenze da una commissione di cui faceva parte Guido Alpa, docente che con Conte divideva lo studio di Roma. Il premier allora si difese spiegando che pur condividendo l’ufficio i due non erano soci e a riprova di questo aveva spiegato come mancassero parcelle e fatture cointestate.

Le Iene però hanno scavato a fondo di questo rapporto ed avrebbero trovato documenti antecedenti alla data del concorso con cui Conte venne promosso, che proverebbero gli interessi comuni con Alpa.

Il premier su questo ieri non ha risposto, forse aveva la testa altrove, ai silenzi e agli occhi bassi di Di Maio durante le audizioni a Camera e Senato, alle richieste dei 5 Stelle che ancora ieri in aula hanno spiegato che il Mes, così com’è, non s’ha da fare, alle assenze, numerose e significative, dei parlamentari della maggioranza in aula. Ci mancavano solo Le Iene…

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