Politica

Immigrazione: scontro Lega-Vaticano

Le parole di monsignor Galantino contro quelle di Matteo Salvini: botta e risposta su accoglienza e rimpatri

Immigrazione

Una immagine della protesta di circa trecento immigrati lungo la strada statale Domiziana, nel comune di Giugliano (Napoli), 7 agosto 2015 – Credits: ANSA/ CESARE ABBATE

"Piazzisti da quattro soldi che, pur di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse!". Non ha usato mezzi termini il segretario generale Cei, monsignor Nunzio Galantino, che pur non citando direttamente Salvini e Grillo ha definito così i politici che negli ultimi giorni hanno invocato chiusure e restrizioni all'arrivo di migranti e rifugiati. E subito, sul tema dell'immigrazione, si è riacceso lo scontro tra la Lega e i rappresentanti della Chiesa. Dalla parte di quest'ultima si è poi schierato il Pd, aprendo un altro contenzioso con la Lega Nord. "Come italiani dovremmo un poco di più, imparare a distinguere il percepire dal reale", ha detto a Radio Vaticana Galantino, di ritorno da una missione tra i profughi iracheni in Giordania.

"Noi qui - ha spiegato - sentiamo dire e sentiamo parlare di insopportabilità del numero di richiedenti asilo: guardate, questo, secondo me, è un atteggiamento che viene, in questi giorni, purtroppo alimentato da questi quattro piazzisti da quattro soldi". "Lo so che l'accoglienza è faticosa; lo so che è difficile aprire le proprie case, aprire il proprio cuore, aprire le proprie realtà all'accoglienza", ha ammesso Galantino, facendo però proprio l'esempio della Giordania che "ha una popolazione di circa sei milioni, sei milioni e mezzo, ma sapete che lì ci sono due milioni e mezzo di profughi che vengono accolti?". Allora "quello che distingue la Giordania, il Kurdistan iracheno e le altre zone che stanno accogliendo i profughi in questo momento dall'Italia, da noi è questo: non perchè loro hanno più mezzi, probabilmente hanno solo un cuore un poco più grande: probabilmente vogliono veramente mettere vita con vita con queste persone".

E soprattutto, ha aggiunto, "questa attenzione che da noi ahimè manca, ai perseguitati cristiani e yazidi, minoranze che hanno fatto la storia del Medio Oriente". Alle parole del segretario Cei non ha tardato a replicare Matteo Salvini, in questi giorni all'attacco anche del Papa, spiegando che la sua "non è una polemica con la Chiesa ma con qualcuno che straparla a nome della Chiesa". "Ricordo monsignor Maggiolini (ex vescovo di Como, morto nel 2008, ndr), altro che Galantino; valeva dieci monsignor Galantino - ha detto il leader della Lega -. Diceva, anni fa, che era in corso un'invasione. Ma ora c'e' qualcuno che fa politica a nome della Chiesa".

Salvini dice di conoscere "tantissimi uomini di Chiesa di alto livello che dicono che l'accoglienza deve avere un limite o delle regole; altri, invece, o straparlano o ci guadagnano". Quanto all'invito del Papa ad accogliere gli immigrati, il segretario leghista pone dei paletti: "Sono parole che possono andare bene per un Papa, ma poi un padre, un sindaco deve pensare ai suoi figli e ai suoi fratelli, e dire che bisogna imporre delle regole. Dire che bisogna accoglierli tutti, secondo me, e' sbagliato". "La Chiesa cattolica deve poter esprimere liberamente il proprio pensiero, parimenti alle altre confessioni religiose - ha puntualizzato in serata il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini - tanto piu' sul tema dell'accoglienza che la vede impegnata in prima fila in quanto 'esperta di umanita''.

È bene - ha aggiunto - che la politica sappia ascoltare assumendosi poi le proprie responsabilità. Ed è quello che non ha fatto oggi qualche esponente politico che ha pronunciato parole solo per alimentare polemiche strumentali, forse sperando in un qualche tornaconto elettorale". E mentre il commissario Ue Dimitris Avramopoulos annuncia lo stanziamento europeo di 558 milioni di euro per l'Italia e 474 per la Grecia, in quanto Paesi in prima linea, per programmi sul tema migranti, il responsabile immigrazione di Forza Italia, Giorgio Silli, propone controlli sulle spiagge per i vu' cumpra'. "Sarebbe utile, se non indispensabile, una sorta di controllo fisso sulla spiaggia, una sorta di 'check point' dove l'ambulante debba mostrare il titolo di soggiorno e le autorizzazioni per lavorare come tale". Nel frattempo, oggi le operazioni di soccorso coordinate dall'Italia hanno tratto in salvo circa 1500 persone che si trovavano su sette barconi diretti verso le coste italiane.

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