Il partito di Flavio Tosi: "Fare!"

Presentati simbolo e priorità: essere all'opposizione nell'area di centrodestra in una sorta di lista civica nazionale per proposte credibili

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Flavio Tosi, ex esponente della Lega, durante la presentazione di "Fare", il suo movimento politico, Roma, 21 luglio 2015. – Credits: ANSA/CLAUDIO PERI

Redazione

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"Fare! Con Flavio Tosi". Questo il testo incluso nel simbolo del nuovo movimento presentato da Flavio Tosi in conferenza stampa a Montecitorio. A fianco della scritta, l'immagine di un faro in azione. Sotto, nel manifesto, lo slogan "Siamo pronti a fare!", l'indirizzo www.farecontosi.it i contatti mail, facebook e twitter. "Non ci piace il clima di campagna elettorale permanente. Questo ha creato una massa del non voto, che noi vorremmo andare a intercettare" ha dichirato subito Flavio Tosi.

"Per chi si vuole assumere la responsabilità di governo, l'obiettivo è il medio e lungo termine" ha aggiunto. "Le posizioni demagogiche nel breve periodo ti portano più voti, ma la demagogia ha le gambe corte" riferendosi direttamente a Salvini e Grillo. "La Grecia ne è la dimostrazione plastica. Tsipras è l'esempio dello spreco e della spesa pubblica fuori controllo, il contrario di quello che predica il federalismo".

Tosi sostiene di collocarsi nell'area di centrodestra con un progetto "serio e pragmatico" che abbia come obiettivo "una sorta di lista civica nazionale". Il modello da proporre è quello dei rappresentanti del territorio che si mettono assieme al di fuori degli schieramenti politici. "Con chi vuole davvero - sottolinea - costruire un'alternativa di centrodestra, bisogna creare un manifesto politico di centrodestra, con riforme condivise, serie e credibili. Bisogna condividere un programma e fare le primarie. Il nostro è un movimento, con una veste meno pesante del partito", aggiunge poi Tosi, segretario della nuova formazione politica. "Il presidente - spiega - sarà elettivo e ci saranno dei direttivi a livello provinciale".

E riguardo ai rapporti con gli altri progetti politici di centrodestra, aggiunge: "Il pragmatismo dovrebbe portare a superare le posizioni personali. La guerra fra bande è un male della Seconda Repubblica. Fare gli anti-Berlusconi non ha senso e gli anti-Renzi nemmeno". Rispondendo poi ai giornalisti che lo interrogavano sui rapporti con Raffaele Fitto, dichiara: "Con lui ho un rapporto di stima da moltissimo tempo a questa parte". E aggiunge: "Tosi, Fitto, Salvini, Passera, Alfano, Meloni, Berlusconi: chiunque si collochi nell'area di centrodestra dovrebbe riuscire ad avere un rapporto per arrivare a un manifesto politico".

Sul Governo Renzi, Tosi ha un'idea molto chiara: "Non ha fatto la rivoluzione che il Paese si aspettava. Si è impegnato sulla riforma delle province, sul Senato e sull'Italicum, ma non sulle vere priorità, che sono le riforme liberiste che servono al Paese".

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