Politica

Il nuovo De Luca show contro Rosi Bindi

Il governatore campano torna ad attaccare il presidente della commissione antimafia, rea di averlo inserito un anno e mezzo fa tra gli impresentabili

DELUCA

Vincenzo De Luca, lo scoppiettante governatore della Campania, è tornato ad attaccare Rosi Bindi, il presidente della Commissione antimafia rea, un anno e mezzo fa, quando mancavano pochi giorni al voto regionale, di averlo inserito nella lista dei politici impresentabili a causa di una condanna che aveva subito in primo grado (per la vicenda del Sea Park) che si sarebbe trasformata in appello, qualche tempo dopo, in un'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. Lo ha fatto dopo l'intervista a Matrix, su Canale 5, andata in onda ieri sera, quando i microfoni erano (apparentemente) spenti. 

Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l'1.5 - 2 per cento di voti. Atti di delinquenza politica. E non c'entra niente la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi

Ma il governatore non ha risparmiato staffilate a nessuno.

Salvini? «Porta male. Quando parla mi tocco».

Grillo? «Da lui mi aspetto tutto. Anche che salisse sul carro di Trump. Ho un rapporto di odio e amore con lui. Condivido il suo attacco a un sistema mediatico informativo fatto di imbecillità e falsità e, in qualche caso, di un uso violento della disinformazione. Sicuramente da lui non mi aspetto la coerenza: se hai la villa a Genova, la villa a Marina di Bibbona, ti fai le ferie sulla Costa Smeralda, vai a Malindi con la panza al sole e poi torni e fai il monaco trappista non ci devi rompere le scatole».



A putiferio esploso Vincenzo De Luca ha poi attaccato il servizio confezionato da Matrix. Quelle parole sono state indebitamente carpite.

«Ci ritroviamo di fronte all’ennesimo atto di delinquenza giornalistica. Chiarisco che nell’intervista che ho rilasciato a Matrix nessuna domanda, e tantomeno alcuna risposta, ha riguardato l’onorevole Bindi. Al termine della stessa intervista, il giornalista ha tirato fuori il suo tablet chiedendomi, mentre gli operatori smontavano i cavalletti delle telecamere, se poteva mostrarmi quanto aveva affermato in una precedente trasmissione l’ospite Vittorio Sgarbi sull’onorevole Bindi. Abbiamo parlato di Sgarbi, e commentato insieme, sorridendo e facendo battute, quel video che non conoscevo. Verificheremo con l’ufficio legale gli estremi della querela a fronte di una evidente violazione della privacy e violenza privata esercitata. Un ennesimo episodio di scorrettezza professionale e di inciviltà. Per il resto, la vicenda grave di un anno fa è chiusa. Non c’era e non c’è alcun problema con l’onorevole Bindi nei cui confronti, al di là di ogni differenza politica, riconfermo il mio rispetto oltre ogni volgare strumentalizzazione»


Non è la prima volta che De Luca attacca comunque pubblicamente il presidente della Commissione antimafia, che è del suo stesso partito. Era già accaduto, in un video diventato virale, nel dicembre 2015, nel suo salotto tv di Teleluna, la televisione locale di Salerno che ha sempre usato in tutti gli anni in cui è stato sindaco della città campana. Rosi Bindi veniva apertamente sfidata a duello, in un dibattito pubblico. Al grido di «Impresentabile sarai tu». Anche allora il video divenne virale.

Linguaggio insieme colorito e forbito, De Luca non ha mai risparmiato colpi bassi contro gli avversari politici, a cominciare dal suo conterraneo Luigi Di Maio, definito sfaccendato e aspirante carpentiere, nonché premier in pectore del Movimento Cinque Stelle.

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