Politica

Il Movimento 5 Stelle come l'Arca di Noè

Al termine della due giorni a Imola, Grillo parla dei pentastellati come dell'ancora di salvezza per l'Italia. E detta le linee per le prossime elezioni

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Redazione

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Il Movimento 5 Stelle è come l'Arca di Noè. Beppe Grillo è ricorso alla metafora biblica per suggellare la sfida che lui e i suoi hanno lanciato dall'autodromo di Imola, dove per due giorni c'è stata Italia a 5 Stelle, ovvero conquistare il governo del Paese. "Siamo noi la salvezza, non c'è' altro. Noè costruiva l'arca quando era bel tempo - ha detto Grillo - lo prendevano in giro. Noi siamo come lui, stiamo costruendo l'arca".

"Metteteci alla prova", ha detto dal palco Alessandro Di Battista, uno dei volti più noti del movimento, quello che insieme al probabile candidato premier Luigi Di Maio avrà il compito di rappresentare sempre di più idee e programmi, visto che Beppe Grillo ha annunciato di voler togliere il proprio nome dal simbolo.

La due giorni di Imola ha anche segnato il ritorno da protagonista sulla scena di Gianroberto Casaleggio. Grillo si è limitato a fare il "grande motivatore", ma il "guru" ha parlato di politica, entrando nel dettaglio delle scelte e dei programmi: i candidati saranno scelti a ridosso delle elezioni e alle politiche non sarà annunciato solo il candidato premier, ma l'intera squadra di governo.

Eliminare la corruzione

Rivolgendosi direttamente alle decine di migliaia di persone che hanno partecipato all'iniziativa, Casaleggio ha tracciato anche i primi punti del programma: "La prima cosa da fare - ha detto - è eliminare la corruzione con l'onestà, mettere mano alla giustizia, eliminare la prescrizione, mettere persone oneste nelle amministrazioni. Il primo criterio sarà "la fedina penale", i sospettabili non sarà possibile sceglierli. La piattaforma raccoglierà i contenuti, che possono essere tanti e diversi, il problema sarà fare una sintesi". Sicuramente ci sarà il reddito di cittadinanza, che si finanzierà ha detto, "tagliando i 15 miliardi di sprechi".

Sondaggi a favore

Con i sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle in crescita, Beppe Grillo ha usato l'iniziativa imolese per rivolgersi soprattutto agli elettori che finora sono stati diffidenti, per chiedere loro di mettere alla prova il Movimento, a partire dall'esperienza dell'amministrazioni comunali: "i nostri sindaci - ha detto - hanno ovunque ridotto il debito, si vede che hanno un gene genovese...".

Anche perchè la conquista delle città, su tutte Roma, sarà la sfida dalla quale passerà la conquista del governo. Grillo, Casaleggio e i membri del 'direttorio' hanno chiarito chi saranno i candidati: non saranno paracadutati volti noti dal Parlamento, ma saranno scelti seguendo le regole, pescando in molti casi anche fra i consiglieri comunali uscenti e coinvolgendo comunque la base, sia via web, sia con assemblee sul territorio.

In attesa di tentare la conquista, a scranni municipali prima e Palazzo Chigi poi, il Movimento 5 Stelle ha anche messo in fila alcuni dei passaggi che caratterizzeranno i prossimi mesi: l'opposizione al Ttip, la lotta parlamentare contro la riforma della Rai, ma anche la disponibilità a votare con il Pd la legge sulle unioni civili. "Noi siamo favorevolissimi - ha detto Roberto Fico - ma non accetteremo compromessi a ribasso".  

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