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Roma, il messaggio di Marchini a Berlusconi

Aspirazione a un ticket con Bertolaso dietro le parole di stima, rivolte dal candidato sindaco indipendente, al leader di Forza Italia

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Il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini apre la sua campagna elettorale all'Auditorium della Conciliazione, Roma, 5 marzo 2016. – Credits: ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Guido Bertolaso ci spera e ci conta: “un ticket con Marchini? Mai dire mai. È il candidato più simile a me. Io e Alfio siamo come Totti e Spalletti”.

A parte il paragone non felicissimo con la coppia giallorossa, che qualcosa bolla ancora in pentola, nonostante l'ultima parola del Cavaliere, è piuttosto chiaro.

La scelta di Berlusconi

Segnali in questo senso sono arrivati anche dall'altra sponda. Alfio Marchini ha rilasciato a Repubblica un'intervista che è quasi una dichiarazione d'amore a Silvio Berlusconi definito “un uomo coraggioso” a cui si sente “vicino”. Una dichiarazione arrivata, un po' a sorpresa, proprio all'indomani della scelta del Cavaliere di confermare, senza ulteriori indugi, la sua fiducia all'ex capo della Protezione civile.
L'alternativa era quella di virare su Giorgia Meloni, oppure, sull'erede della storica famiglia di costruttori romani legati al vecchio Partito Comunista.

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Il messaggio di Alfio

Marchini ci aveva sperato e, per un po', anche creduto. Per questo oggi è importante interrogarsi sul significato del messaggio lanciato dalle colonne del quotidiano romano. Marchini non condivide la descrizione che si fa di Berlusconi come di un “leader stanco e timoroso” e, a proposito di possibili margini per un accordo in extremis con Bertolaso, dice chiaramente che “tra tutti i candidati, lui è quello che ha dimostrato più passione verso questa città. Avercene di professionalità come lui”.

Ipotesi ticket

Solo galateo politico? Improbabile. La nemmeno troppo implicita offerta di un ticket? A giudicare dalla reazione del diretto interessato, le condizioni perché se ne possa discutere ci sarebbero tutte. Ma se quello di cui si discute è un eventuale ticket, chi dovrebbe fare il secondo (in politichese il “city manager”) di chi?
Da quasi quattro anni a questa parte, Marchini non ha mai smesso, nemmeno per un giorno, di desiderare di voler fare il sindaco di Roma. Non c'è motivo per dubitare che sia sincero. Con le risorse a sua disposizione, avrebbe potuto puntare anche ad altro. Invece ha speso già un capitale nel tentativo di realizzare il sogno di un civico alla guida della Capitale oltre e contro i partiti che fino ad oggi, è il suo mantra, l'hanno spolpata e umiliata.

Un nuovo partito centrista?

D'altra parte con il 12%, che è quanto oggi gli accreditano tutti i sondaggi, l'obbiettivo non sembra essere molto alla portata. È possibile dunque che Marchini prima o poi si rassegni a prendere in considerazione anche un piano b, magari sul palcoscenico nazionale. In questa ottica la nuova luna di miele con Silvio Berlusconi (ci fu un tempo in cui non si risparmiarono reciproche frecciatine) assume un significato tutto nuovo che va iscritto in quell'idea che comincia a farsi strada di un nuovo partito centrista, di cui Berlusconi sarebbe il regista e Marchini il front-men, da contrapporre al blocco verde-nero di Salvini e Meloni.

Perché proprio Marchini

Ma continuando a ragionare di ticket (anche se la vera posta in gioco sembrerebbe quella sopra accennata) è tuttavia proprio Bertolaso quello con il peggior piazzamento nell'attuale classifica dei candidati sindaco, alle spalle dello stesso Marchini. Ed è sempre Bertolaso ad essere gravato dal peso di alcune questioni giudiziarie ancora in sospeso.

Tutti motivi per i quali una buona parte della Forza Italia ostile al diktat della premiata coppia Salvini-Meloni aveva sempre guardato con interesse a un'intesa con Marchini, il cui profilo, moderato e liberale, è considerato più affine alla storia e all'identità del partito.

La scadenza delle liste

Alla fine, però, Berlusconi pur convinto che un centrodestra a trazione lepenista non avrebbe alcuna chance di conquistare la maggioranza in Italia, ha deciso di confermare Bertolaso e di non convergere, almeno per ora, sull'ingegnere romano. Tra giovedì e venerdì sarà presentata la lista dei 48 aspiranti consiglieri di Forza Italia.

Per quanto riguarda i big si punta ad ottenere l'ok dell'europarlamentare Alessandra Mussolini. Mentre hanno già dato la loro disponibilità il capogruppo alla Camera Renato Brunetta e Annagrazia Calabria. Obbiettivo: prendere più voti di Lega e Fratelli d'Italia. Quella di Forza Italia non sarà l'unica lista a sostegno dell'ex capo della Protezione civile. Con lui anche quella che fa riferimento a Gianfranco Rotondi, Rivoluzione cristiana e la rete dei liberali di Paolo Guzzanti.

Trattative ancora in corso

Il vero protagonista sarà comunque di nuovo lui: Silvio Berlusconi. L'ex Cavaliere calerà a Roma tutte le settimane per fare campagna elettorale al fianco di Bertolaso. “Cresceremo – promette Berlsuconi – finora i sondaggi ci davano bassi perché i nostri elettori non sapevano se Bertolaso fosse in campo o meno. Adesso si cambia”.

Il tempo a disposizione per chiudere un eventuale accordo è dunque molto poco. Marchini ha una sua lista civica e lo slogan che da settimane occupa i cartelloni pubblicitari di mezza Roma – pare abbia già speso oltre 200mila euro solo di affissioni – recita “liberi dai partiti”.

Cosa potrà succedere ancora? Lo scopriremo nelle prossime 48 ore. Ma non è detto che le trattative non restino aperte anche oltre la scadenza della presentazione delle liste.

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