Scozia: per gli scommettitori vincerà il no

I bookies non credono ai sondaggi: la vittoria dei no è data a 1,25 contro il 4,8 del sì a favore dell'indipendenza

Scozia

Indipendentisti scozzesi – Credits: GETTY IMAGES

A due giorni dal referendum indipendentista in Scozia, previsto per giovedì 18 settembre 2014, i sondaggi continuano a segnalare una leggera prevalenza dei sì a favore della secessione. Ma i bookies, a leggere le quote, sono scettici: quattro  milioni di sterline (6.5 milioni di euro) sono già stati scommessi sul no (ora quotato a 1.25 sul sito Betfair, uno dei più quotati portali di scommesse online) a fronte del milione scarso già investito sul sì, fermo come quota a 4.8. Ci sono poi anche alcuni casi eclatanti: dai due scommettitori londinesi che hanno puntato circa 20mila sterline l’uno sul no, fino alla presa di posizione di personaggi di spicco scozzesi come Sir Alex Ferguson, storico allenatore del Manchester United per 27 anni, David Bowie e JK Rowling, autrice di Harry Potter, che incitano i propri connazionali a rimanere annessi alla Regina.

Ma per i bookies scozzesi prevalgono i sì
Anche l’inaspettata dichiarazione rilasciata dalla Regina Elisabetta II, dove chiedeva agli scozzesi di pensare molto bene al loro futuro prima di votare, ha ulteriormente rafforzato la posizione degli scommettitori che puntano sul no, aiutati anche dalle ultime dichiarazioni del presidente americano Barack Obama. C'è però da segnalare una profonda differenza  tra le scommesse piazzate dagli utenti inglesi e quelle piazzate dagli utenti scozzesi, il 78% dei quali (che effettivamente si recheranno alle urne il 18 settembre) puntano sul sì.

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