Redazione

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Luigi Di Mario premier. Fino a domenica 25 febbraio questa era l'unica certezza su quello che potrebbe essere un governo grillino dopo le elezioni di domenica 4 marzo.

Poi però il candidato premier ha iniziato a svelare le altre carte comunicando di aver inviato al Quirinale una lista di 18 nomi di quelli che saranno i possibili futuri ministri in caso di governo pentastellato. Una scelta assolutamente priva di senso delle istituzioni dato che la lista di ministri, in base alla nostra Costituzione, viene presentata solo dal Presidente del Consiglio dopo essere stato nominato dal Presidente della Repubblica.

Ma Di Maio ha deciso comunque di fare un passo "inutile" dal punto di vista formale ma utile, secondo lui, dal punto di vista propagandistico e di comunicazione pre-voto.

Ecco dunque i nomi:

  • Ministero dell'Interno: Paola Giannetakis
  • Ministero degli Esteri: Emanuela Del Re che la rivista Limes presenta come "esperta di geopolitica e sicurezza, specialista di Balcani, Caucaso e Medio Oriente". Del Re, fa sapere l'ANSA, ha tra l'altro fondato un'agenzia operativa di mediazione e negoziazione che opera su mandato delle istituzioni Ue.
  • Ministero della Difesa: Elisabetta Trenta, presentata da Di Maio come esperta di intelligence e sicurezza e con un lungo passato di consulente politico dei nostri militari, dall'Iraq al Libano
  • Ministero della Giustizia: Alfonso Bonafede.
  • Ministero dell'Economia: Andrea Roventini, professore associato di Economia alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa
  • Ministero dello Sviluppo Economico: Lorenzo Fioramonti
  • Ministro dell'Istruzione: Salvatore Giuliano, che Matteo Renzi definisce "amico e sostenitore della Buona Scuola" rilanciando un video in cui si vede il dirigente scolastico di Brindisi rivolgersi nel 2015 all'ex premier con la frase "presidente la scuola è con lei". E nell'aprile dell'anno prima Giuliano redigeva, con suoi tre colleghi, un documento contrario allo sciopero contro la Buona Scuola previsto all'inizio di maggio
  • Ministero del Lavoro e Welfare: Pasquale Tridico, professore di politica economica a Roma Tre, è da sempre un seguace del M5S.
  • Ministero della Pubblica amministrazione (che si chiamerà della Deburocratizzazione e meritocrazia): Giuseppe Conte, professore di diritto privato a Firenze, è stato presidente dalla Commissione del Consiglio di Stato che destituì Francesco Bellomo.
  • Ministero dell'Agricoltura: Alessandra Pesce, dirigente del ministero e membro del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia agraria.
  • Ministero dello Sport: Domenico Fioravanti, due volte campione olimpico nel nuoto a Sydney 2000.
  • Ministero dell'Ambiente: il Generale di Brigata dell'Arma dei Carabinieri Sergio Costa, ex comandante della forestale in Campania e nome di rilievo nella lotta agli eco-crimini e alle eco-mafie. Si è messo in licenza fino al 6 marzo.
  • Ministero per i Rapporti con il Parlamento: Riccardo Fraccaro

"Non e' una squadra di tecnici", ha dichiarato Di Maio precisando che, a capo del governo, ci sarà comunque un politico, ovvero lui.

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