Napolitano Presidente (bis)

Per la prima volta nella storia della Repubblica il presidente in carica viene riconfermato - Lo speciale - il ritratto di Napolitano - i 5 errori di Bersani - la potesta fuori da Montecitorio - Napolitano e la politica: fotostoria -

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Afp

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. E' la prima volta nella storia che al Quirinale vi sia una rielezione. Un'elezione arrivata al termine di un'altra giornata drammatica per la politica, soprattutto per il Partito Democratico.

In mattinata, dopo le dimissioni di ieri, è stato proprio il segretario del Pd, Bersani, a salire al Quirinale e chiedere a Napolitano la disponibilità a ricandidarsi. Dopo Bersani anche tutti gli altri leader dei principali partiti (escluso Grillo) hanno presentato medesima richiesta.

"Accetto; sono disponibile, non posso sottrarmi. Ora però serve un'assunzione collettiva di responsabilità", sono state le parole di Napolitano arrivate da un comunicato del Quirinale.

Per lui, alla sesta votazione, 740 voti, 217 invece sono andatial candidato di Sel e del Movimento 5 Stelle, Rodotà.

Un'elezione condivisa quindi da quasi tutto il Parlamento ma che ha creato non pochi malumori, soprattutto per le insistenti voci di un accordo collegato alla disponibilità di Napolitano, di un governo di larghe intese (si fa in questo senso il nome di Amato).

Alcuni membri del Pd hanno già detto no a questa ipotesi, come Vendola, leader di Sel. Dura la reazione di Beppe Grillo che ha chiamato in piazza gli elettori del Movimento 5 Stelle. "E' stato un golpe - ha dichiarato il comico - andiamo a Roma a riprenderci il palazzo".

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