Politica

Gad Lerner torna su Rai 3, alla faccia del "regime fascista"

Si chiamerà "L'Approdo" il nuovo programma del conduttore che da tempo attacca il governo ed il regime fascista, che non esiste

Gad Lerner

"Questa destra di oggi strizza l'occhio all'iconografia del fascismo perché questa sua retorica di prima gli italiani è antica”. (3.6.2018)

“Sentono di essere protetti. Hanno legami dichiarati con il ministero dell’Interno, sono ammiratori di Salvini. Il Capitano trova tra loro militanti che come Luca Traini a Macerata stanno tra Forza Nuova e la Lega, e possono spostarsi indifferentemente perché la matrice culturale è molto simile”, (28.3.2019)

“Salvini, uno che dileggia i migranti della Diciotti è una merda umana” (19.12.2018)

Gad Lerner negli ultimi 12 mesi ha detto questo ed altro. Obiettivo il Governo, soprattutto Matteo Salvini, ed il "regime fascista" che starebbe dilagando in questo paese. Da ieri è ufficiale il suo ritorno a Rai 3, con un nuovo programma, titolo: "L'approdo". Sappiamo che la scenografia avrà al centro il relitto di un barcone usato dai migranti. Sappiamo che la prima puntata sarà sulla (e contro, scommettiamo?) la Lega e Salvini. Cose che non ci interessano. Il programma sarà giudicato solo dagli ascolti e dai telespettatori (nella speranza per l'azienda pubblica che Lerner possa avere risultati migliori rispetto alle ultime fallimentari esperienze tv).

Quello che conta è un'altra cosa, una semplice domanda? Dove sarebbe il "regime fascista"? Dov'è se uno dei più noti nemici del regime ottiene un programma in prima serata dove (siamo certi) attaccherà a mani basse, difendendo e diffondendo la sua opinione? Dov'è il regime che permette allo stesso Lerner di andare da un altro "nemico del regime", Fabio Fazio, a parlare del suo programma e a ripetere le sue opinioni per 14 minuti in prima serata? Dov'è?

La risposta è molto semplice: non c'è. Non esiste alcun regime. In Rai e nel paese. Esistono si anime ed opinioni diverse. Ma ognuno ha la libertà di raccontare e dire la sua, senza alcuna limitazione.

Sarebbe ora che, almeno su questo, Lerner avesse il coraggio di dire la verità.

© Riproduzione Riservata

Commenti