Il silenzio della magistratura sulla 'foto di Vendola'

Ad oggi nessuna reazione ufficiale dalle toghe, tranne una, quella di Cosimo Maria Ferri - la foto del pranzo - la cronaca - la risposta di Vendola (video) - le reazioni dei politici -

La famosa foto del pranzo con Vendola ed il giudice Susanna De Felice

Giacomo Amadori

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Sino ad ora, almeno ufficialmente, nessuna toga italiana si è pronunciata sulla vicenda della foto pubblicata da Panorama.it che ritrae Nichi Vendola seduto accanto al giudice Susanna De Felice che il 31 ottobre 2012 lo ha assolto da un’accusa di abuso d’ufficio.

Un silenzio che non hanno rotto neppure i componenti del Consiglio superiore della magistratura o i vertici dell’Associazione nazionale magistrati o i rappresentanti delle diverse correnti solitamente così prodighi di interventi su ogni genere di questione, compresa la condizione degli operai in Cina. Nessuno si è espresso, tranne un giudice, di Massa Carrara, Cosimo Maria Ferri, segretario generale di Magistratura indipendente, la corrente moderata delle toghe, che ha affidato alle agenzie questa nota:

«Sul rapporto politica e giustizia e su ciò che è accaduto e sta succedendo a Bari il Csm mostra distacco e non interviene. I cittadini non comprendono come gli stessi protagonisti possano passare dalle aule di giustizia, dove si ricerca la verità, fine primario del processo penale, allo scontro politico».

A chi si riferisce Ferri? Ai sei magistrati immortalati a pranzo con Vendola e i suoi parenti? Il segretario di Mi non lo precisa, ma nel testo prolunga il suo pensiero:

«Tutto ciò fa male alla magistratura e come sempre c'è molta ipocrisia perché il Csm invece di intervenire e difendere l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, si è preoccupato di aprire una pratica di incompatibilità nei confronti del procuratore della Repubblica (Antonio Laudati ndr) che ha cercato e sta cercando di organizzare il proprio ufficio giudiziario nell'interesse di tutti i cittadini».

Un lavoro che era già stato approfonditamente messo sotto osservazione da una lunga ispezione ministeriale, conclusasi con un giudizio favorevole. Chiude Ferri: «Allora la domanda è legittima e va reiterata: perché il Csm sta guardando solo nella  direzione sbagliata? Magistratura indipendente chiede chiarezza e trasparenza a 360 gradi».

Si attende risposta.

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