La prima (blanda) ammissione di Vendola sul pranzo con il giudice De Felice

"Non conoscevo quasi nessuno a quel tavolo": il leader di Sel comincia a ricordare, ma solo parzialmente  - la foto del pranzo - la cronaca - la risposta di Vendola (video) - le reazioni dei magistrati -

La foto esclusiva di Panorama.it del pranzo di Vendola con il giudice Susanna De Felice

«Si tratta di un compleanno del 2006. Io ero appena tornato a Bari da un anno. Arrivo e non conosco quasi nessun a quel tavolo».

Per trovare la prima, blanda e autoassolutoria conferma da parte di Nichi Vendola della partecipazione al pranzo in cui era sua commensale il giudice Susanna De Felice, come dimostra la foto esclusiva pubblicata da Panorama.it , occorre acquistare un lanternino.

Ecco le istruzioni per l’uso destinate ai soli fortunati lettori del Sud: prendete il Corriere della sera, saltate le pagine nazionali, sfogliate quelle del dorso pugliese del quotidiano. Quindi a pagina 2, dopo esservi districati tra titolo e sommario assai clementi con il leader di Sel (la notizia viene presentata come polemica tra Vendola e Panorama, il sommario è dedicato all’autodifesa del presidente della Regione), bisogna armarsi di pazienza e arrivare a riga 61dell’elaborato per leggere il commento di Vendola. Che, però, subito dopo la prima e inevitabile ammissione, aggiunge che lui, in fondo, di quel pranzo «non ne conserva neppure la memoria». Non è finita.

Nell’articolo del Corriere, Vendola aggiunge puntuto: «Siamo di fronte a una piccola barbarie. Confermo di non essere amico della dottoressa De Felice. Panorama risponderà della pubblicazione di queste foto e sarà una delle ragioni per cui avrò una vecchiaia ricca e serena». Il cronista del Corriere tiene acceso il registratore, ma non avanza obiezioni.

Non chiede perché, se la foto è vera, la sua pubblicazione sarebbe diffamatoria.

Non domanda perché Vendola in questi giorni ha sempre negato i rapporti con la dottoressa De Felice, persino quelli, piuttosto frequenti di sua sorella Patrizia con il magistrato.

No, il giornalista del Corriere preferisce non interrompere il flusso di coscienza del leader, la sua narrazione. Che così prosegue: «È l’ennesima costruzione sciacallesca che mi coinvolge. Si continua a discutere di realtà eventuali per commentarle come qualcosa di realmente accaduto. Sparisce il fatto storico (imputazioni che hanno portato ad archiviazione o ad assoluzione) e si imbastisce un tormentone strumentale: io divento il contraltare delle inchieste che fotografano il degrado corruttivo del centro-destra».

Noi pubblichiamo per intero la prima replica sostanziale di Vendola sulla foto pubblicata da Panorama.it. Insulti compresi. Ma ci piacerebbe che, almeno per una volta, invece di insolentire chi cerca notizie, il governatore rispondesse alle domande. Così, per vedere l’effetto che fa.

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