Fedriga è il Governatore del Friuli Venezia Giulia

Il candidato del centrodestra primo con oltre il 56% di preferenze. Secondo Bolzonello del Pd (28%). Crollo del M5S al 12,6%

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Il segretario della Lega Matteo Salvini con Massimiliano Fedriga presidente della Regione Friuli Venezia Giulia - Trieste, 27 aprile 2018 – Credits: ANSA/ANDREA LASORTE

Redazione

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Il candidato del centrodestra, Massimiliano Fedriga, ha vinto le elezioni regionali per la presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia. A 1.065 sezioni scrutinate su 1.369, Fedriga ha ottenuto 222.905 voti, pari al 56,86% delle preferenze.

La Lega risulta la prima forza politica per preferenze dei votanti col 34,85%.

Avendo superato il 45% dei voti, il neopresidente avrà diritto al premio di maggioranza che gli permetterà di avere il 60% dei seggi al Consiglio regionale, ovvero 29 dei 49 da assegnare.

Segue il candidato del centrosinistra, Sergio Bolzonello (28,29%), che ammette la sconfitta: "Mi sono complimentato con Fedriga per il risultato, io ora staro' all'opposizione con lo spirito di chi sa di lasciare una Regione in ottima salute e che tale dovrà rimanere nei prossimi 5 anni'.

Terzo Alessandro Fraleoni Morgera (M5S), con il 12,6%, la metà di quanto ottenuto alle politiche (24,5%) del 4 marzo.

Perché è importante

Il voto in Friuli Venezia Giulia conferma il dominio del Centrodestra nel Nord Italia. Ma più che questo dato, a colpire è il basso risultato del M5S che ha portato a casa solo il 12,6% dei voti, meno della metà del centrosinistra, in pieno crollo con quanto avvenuto alle politiche quanto aveva raccolto il 24,5% dei voti alla Camera (al Pd il 23,07%).

Un segnale forte che ora il centrodestra rivendica per la formazione del nuovo Governo dopo le difficoltà innescate per un patto M5S-Pd da Matteo Renzi e il nulla di fatto del precedente tentativo per un accordo Lega-M5S che avesse lasciato fuori Silvio Berlusconi.

Si apre dunque una terza fase complessa per la politica italiana. Al presidente Mattarella la scelta: creare un governo del Presidente che porti di nuovo alle urne con l'attuale legge elettorale o con una nuova, oppure decidere di dare un mandato di minoranza al M5S o alla coalizione di centrodestra. Possibilità, quest'ultima, che il Presidente della Repubblica ha sempre rifiutato.

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