Equitalia: la maxi notifica dei grillini

Un cartellone di due metri preparato dai parlamentari pentastellati: una grande notifica di 7 milioni in un tour itinerante partito da Cagliari

M5S-Equitalia

Una cartella durante la protesta anti-Equitalia da parte del Movimento 5 stelle – Credits: ANSA

Redazione

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Più che una cartella era un cartellone largo circa due metri. I parlamentari del Movimento 5 Stelle, insieme agli attivisti delle associazioni che da anni in Sardegna si battono contro Equitalia, l'hanno portata sino all'ingresso della sede cagliaritana dell'agenzia di riscossione. Una "notifica" simbolica. Con un importo stratosferico, sette milioni di euro. Per giunta da pagare entro sessanta giorni. E' stato il momento clou di "MultarEquitalia", la manifestazione itinerante dei pentastellati partita questa mattina da Cagliari con i big M5s in Parlamento, da Roberto Fico ad Alessandro Di Battista.

Nella cartella c'era anche la causale: "Equitalia spa ha infranto la legge con messi non autorizzati facendo uso di personale precario e in subappalto. Con un danno alle casse dell'Inps per il mancato versamento di contributi previdenziali e ritenute fiscali".

La manifestazione è cominciata poco dopo le 9 in via Asproni, la strada che ospita la sede cagliaritana di Equitalia. Ad attendere i parlamentari c'erano decine di iscritti e simpatizzanti. E, insieme a loro, associazioni e movimenti in rappresentanza degli imprenditori costretti ai salti mortali o addirittura a chiudere bottega per colpa delle cartelle dell'agenzia. Il deputato Roberto Fico, presidente della commissione di vigilanza Rai ha spiegato che i cinque stelle chiedono "la sospensione delle cartelle sin quando non si farà chiarezza sulla questione dei messi notificatori. Partiamo dalla Sardegna perchè nell'isola ci sono da tempo tanti movimenti impegnati in questa battaglia".

Insieme a Fico una folta rappresentanza di parlamentari: tra gli altri Alessandro Di Battista, Carlo Sibilia, Nicola Bianchi, Manuela Serra e Manuela Corda. Sul palco anche l'unico sindaco sardo di M5S, Mario Puddu, e l'europarlamentare Giulia Moi. "Assurdo che molti debbano chiudere per pagare le tasse quando lo Stato magari non ti paga le commesse" ha denunciato Fico. Di Battista ha iniziato il suo intervento parlando con un residente affacciato al balcone. "Bravo - ha esordito - hai spento la tv: ora vieni giù con noi. Dobbiamo odiare divano e telecomando e scendere in piazza".

Il parlamentare ha quindi passato in rassegna tutti gli ultimi scandali sino a "Mafia capitale". "Vedere queste due parole associate e riferite alla mia città per me è doloroso", ha confessato. Quindi da Fico un affondo contro il premier Renzi. "È sempre in tv, vuol dire che è in difficolta'". Il tour dei 'grillini' è continuato nel pomeriggio in Prefettura per parlare di tasse e danni legati alle alluvioni di un anno fa che avevano messo in ginocchio mezza Sardegna.

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