Politica

Moretti ed Emiliano: chi sono i vincitori delle primarie in Puglia e Veneto

L'europarlamentare e l'ex sindaco di Bari saranno i prossimi candidati targati Pd alla carica di presidente di regione

moretti emiliano

Sono Alessandra Moretti e Michele Emiliano i due candidati del centrosinistra in corsa per le prossime Regionali, rispettivamente in Veneto e in Puglia. Sono stati scelti dal voto alle primarie ieri nelle rispettive regioni. 

Alessandra Moretti in Veneto

Alessandra Moretti, che ha vinto con oltre il 67% dei voti la sfida per le primarie del centrosinistra in Veneto, si carica sulle spalle un compito non certo facile, vista anche la tradizione politica della regione. "È la certezza del merito: il Veneto merita questa vittoria. A vincere non sono io, ma tutti noi veneti", dichiara. L'europarlamentare da 230mila voti, nella sfida a tre ha battuto la compagna di partito Simonetta Rubinato e Antonino Pipitone, consigliere regionale dell'Idv. È la prima volta che una donna concorre nel confronto diretto per la guida della Regione. Alle elezioni europee dell'aprile scorso ha ottenuto oltre 230mila voti, ad appena un passo dal podio dei candidati più votati in Italia, e oggi Alessandra Moretti si prepara a sfidare Luca Zaia.

Vicentina, con una laurea in giurisprudenza, Moretti si è avvicinata alla politica molto presto, svolgendo ruoli di primo piano nell'associazionismo studentesco locale, ma è del 2003 la scelta di candidarsi alle comunali per i Ds e poi nel 2007 alle provinciali per una lista under 35. L'anno dopo è capolista di una lista civica di centro sinistra a sostegno alla candidatura a sindaco di Achille Variati alle comunali vicentine. Entra così nella giunta guidata da Variati come vice sindaco ed assessore all'istruzione e politiche giovanili. Nel 2009 entra nella direzione nazionale del Pd. Alcuni anni dopo, nel 2012, in occasione delle primarie del centrosinistra ha un ruolo di portavoce a sostegno di Pierluigi Bersani. L'anno successivo è eletta alla Camera dei deputati ed entra a far parte della Commissione Giustizia. A lungo indicata come la possibile "avversaria" di Zaia per la guida del Veneto, l'europarlamentare si è candidata alle primarie a inizio novembre chiedendo alla direzione regionale del partito di fissarle entro fine novembre. Tra le curiosità, la polemica scaturita da una intervista in cui parla delle sue visite all'estetista. Bollata dalla Moretti con la frase "le donne, come gli uomini, vanno giudicati non per il loro aspetto fisico, ma per le qualità che riescono ad esprimere.

Michele Emiliano in Puglia

Figlio di un calciatore professionista e in seguito imprenditore, Michele Emiliano, nella vita in generale ma in quella politica, in particolare, usa la tattica della sua passione giovanile: la pallacanestro. E va quasi sempre dritto in attacco. Candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centrosinistra, è segretario regionale del Pd e assessore alla Legalità del Comune di San Severo (Foggia), a titolo gratuito.

Nato a Bari 55 anni fa, tre figli, intraprende a 27 anni la carriera di magistrato antimafia tra Agrigento Brindisi e Bari. Dopo molti anni passati in Procura, nel 2004 viene eletto con la coalizione di centrosinistra sindaco di Bari, un incarico che ricoprira' per 10 anni. A pochi giorni dall'avvio del suo mandato, Emiliano, con la sua stazza imponente da ex giocatore di basket, si guadagna il soprannome di "sindaco sceriffo" schiaffeggiando un parcheggiatore abusivo. La prima legislatura sembra soddisfare le aspettative dei baresi che lo riconfermano sindaco nel 2009 quando Emiliano batte al ballottaggio un ex sindaco di Bari, Simeone Di Cagno Abbrescia, sostenuto dal centrodestra. Nella seconda campagna elettorale Emiliano promette 30mila nuovi posti di lavoro di cui, ancora oggi, il centrodestra pugliese lamenta di "non avere traccia".

Durante il secondo mandato l'opposizione comincia a considerare "autoritaria" la sua maniera di amministrare. Ma sono proprio il carattere irruento e il modo di esprimersi sempre molto diretto di Emiliano a fare notizia. E il primo cittadino viene spesso invitato a talk show politici di respiro nazionale dove esprime le sue posizioni, spesso in contrasto col suo stesso partito, il Pd, di cui è stato segretario dal 2007 al 2009 e poi rieletto, da candidato unico, a febbraio 2014. Intanto le aspirazioni e il modo di fare politica fuori dagli schemi, fanno guadagnare a Emiliano un altro appellativo: quello di 'gladiatore'. Una immagine che verrà spesso utilizzata dai media quando, nell'ultimo anno da sindaco, Emiliano manifesta la volontà di succedere a Nichi Vendola per la presidenza della Regione Puglia nel 2015. Tra i momenti più significativi della sua carriera da sindaco, si ricordano la ricostruzione del teatro Petruzzelli, a 18 anni dal rogo che lo distrusse nel '91; la vicenda dell'abbattimento del cosiddetto ecomostro Punta Perotti ma anche la polemica sul pesce crudo che la famiglia di imprenditori edili De Gennaro, poi coinvolta in una indagine su appalti irregolari, avrebbe regalato per Natale al sindaco di Bari. Tra le iniziative piu' bizzarre: la decisione di vietare gli sguardi di sfida nelle piazze della città.

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