Elezioni in Umbria: Marini (Pd) verso la riconferma

Battaglia sottotono e vittoria pressoché scontata del candidato di centrosinistra sul suo rivale Ricci, che però ha recuperato terreno

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Catiuscia Marini presidente della Regione Umbria alla festa nazionale dell'Unita' ,Bologna 6 settembre 2014. – Credits: ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Claudia Daconto

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Nell'Umbria da sempre in mano allo strapotere rosso, il centrodestra ha messo da parte le proprie divisioni per tentare l'impresa di battere la governatrice uscente del Pd Catiusca Marini. Forza Italia, Lega Nord, Ncd e Fdi hanno deciso di puntare su Claudio Ricci. Nelle ultime settimane il sindaco di Assisi ha recuperato terreno sulla Marini e superato, nelle previsioni di voto, il candidato “obamiano” del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati subentrato a Laura Alunni, la più votata nelle “primarie on line” dei 5 Stelli che un mese fa ha deciso di ritirarsi dalla corsa per “imprevedibili situazioni di natura personale e familiare”. Ma la vittoria del centrosinistra in Umbria è data per scontata. I big di entrambi gli schieramenti saranno comunque in campo. Al fianco di Ricci, lunedì sono arrivati ad Assisi Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Mentre per dare mano forte alla Marini, Matteo Renzi è atteso il 29 nell'ultima giornata di campagna elettorale prima del voto del 31 maggio.


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Ast di Terni

Tra i pochi temi caldi della campagna elettorale, che non si è mai davvero accesa, c'è stato senz'altro il caso delle acciaierie di Terni. Non a caso, in questi giorni, a far discutere molto è stata la decisione di Catiuscia Marini di convocare i rappresentanti dei lavoratori martedì 26 maggio, a pochi giorni dalle elezioni. La governatrice ha assicurato che, da parte sua, non c'è stato alcun intento propagandistico e che l'incontro era già stato convocato e rinviato dagli stessi sindacati. La vertenza riguarda la riorganizzazione varata unilateralmente dalla direzione di Tyssen Krupp-Ast e la crisi del sistema indotto. Atteso un intervento in merito dello stesso Matteo Renzi quando venerdì arriverà a Perugia.

I candidati: Marini, Ricci, Liberati

Presidente uscente dell'Umbria, Catiuscia Marini tenta una rielezione che appare scontata ma meno trionfale di quanto si poteva immaginare alla vigilia della campagna elettorale. Nata a Todi, di cui è stata anche sindaco tra il 1998 e il 2007, Marini è stata, dalla fine del mandato da primo cittadino fino alle primarie vinte nel 2010, dirigente di Legacoopumbria (Centrale delle Imprese Cooperative). Ha iniziato l'attività politica nei movimenti studenteschi universitari ed è stata membro dell'Esecutivo nazionale della Sinistra Giovanile.

Claudio Ricci, sindaco di Assisi, laureato in ingegneria, docente universitario e libero professionista, specializzato nel settore Territorio, Trasporti e Turismo, ha ricoperto finora numerosi incarichi istituzionali: commissario di Governo nel 2007 per la visita di Papa Benedetto XVI ad Assisi, presidente dei siti e beni Italiani patrimonio mondiale dell'Unesco, componente dell'Icomos (Italia consiglio nazionale monumenti e siti), delegato nazionale Anci per il turismo, membro del comitato di valutazione “Gioglielli d'Italia” della presidenza del Consiglio. Dal 2006 è sindaco di Assisi.

Andrea Liberati, 39 anni, di Terni, laureato in Scienze politiche all'Univeristà di Perugia, non completamente “nuovo” alla politica. Ha infatti lavorato come assistente politico proprio in Regione e nel 2008 era andato in America per partecipare alla campagna elettorale di Barack Obama. Esperienza che gli ha ispirato anche un libro: “Licenziarsi e volare in America per Obama”.

I sondaggi

Nonostante sia sempre rimasta in vantaggio, la governatrice uscente Catiuscia Marini (Pd) ha progressivamente perso punti rispetto a Claudio Ricci (centrodestra). La distanza tra i due potrebbe quindi risultare, alla chiusura delle urne, meno abissale di quanto si potesse prevedere all'inizio della campagna elettorale. In terza posizione Andrea Liberati del Movimento 5 Stelle, che potrebbe sfiorare il 20%.

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