Politica

Elezioni nelle Marche: Pd contro ex Pd

L'ex presidente Gian Mario Spacca è in corsa con il centrodestra per un terzo mandato da governatore, contro il dem Ceriscioli

gian mario spacca

Claudia Daconto

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Pd contro ex Pd. Succede nelle Marche dove il già due volte presidente dem Gian Mario Spacca, respinta dal Pd la sua richiesta di deroga al divieto di tre candidature successive, ha deciso di riprovarci con il centrodestra qui stranamente unito. Forza Italia e Ncd lo sostengono entrambi. Angelino Alfano guarda a Spacca come a un laboratorio per un grande centro anche a livello nazionale. Contro di lui, il suo ex partito schiera il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, favorito nei sondaggi.

Scambio di accuse

Nonostante i risultati ottenuti dall'amministrazione guidata da Spacca (nelle Marche la disoccupazione è sotto il 9% e grazie alla buona gestione delle risorse europee le Marche avranno il 10% di risorse in più per il 2014-2020), il Pd ha deciso di respingere la richiesta del “suo” presidente” di concorrere per un terzo mandato. Il progetto “Marche2020” è stato dunque “adottato” dal centrodestra con Forza Italia in testa che punta su di lui per scacciare l'incubo di un crollo troppo fragoroso dal 31% ottenuto 5 anni fa dal Pdl. Messo alla porta dai suoi ex compagni di partito, che lo tacciano di trasformismo, l'ex governatore ha accusato a sua volta il Pd di “voler imporre la sua visione delle cose a una comunità” e Renzi di volere “un monocolore”.

I candidati

Gian Mario Spacca, 62 anni, di Fabriano, ex dirigente del centro studi Merloni finanziaria, presidente uscente per due volte eletto con il centrosinistra, si ricandida per il terzo mandato con una sua lista, “Marche2020”, e il sostegno di Forza Italia, Area popolare e Dc. Fortissimo sui social con ben 22.794 “mi piace” e 28.500 follower, meno nei sondaggi che lo vedono in seconda posizione alle spalle di Ceriscioli. Occhiali, spese postali e pasti in ristoranti per alcune migliaia di euro: sono queste alcune delle spese fuori controllo di cui è accusato nell'abito dell'inchiesta sulle spese pazze in Regione.

“Il sindaco delle Marche”. E' lo slogan di Luca Ceriscioli, 49 anni, ex primo cittadino di Pesaro e candidato del centrosinistra. Insegnante di matematica, nel marzo scorso ha vinto le partecipatissime primarie del Pd (43.500 i votanti) con il 52,53% dei consensi contro l’assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini.

68 anni, esperto di pubblicità e comunicazione, ex radicale, grillino dal 2008, Gianni Maggi è il candidato del Movimento 5 Stelle scelto da 200 iscritti regionali su 1.500. “Se ci fosse il ballottaggio con uno di quei due vincerei io. Sono d'accordo su tutto - dice - Io unica alternativa”.

Francesco Acquaroli è la carta di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. 40 anni, da un anno sindaco di Potenza Picena, ex consigliere regionale. Tra i 24 indagati per le spese pazze in Regione presenti nelle liste dei candidati, c'è anche lui. E' accusato di concorso in peculato assieme all’allora capogruppo del Popolo della libertà Francesco Massi Gentiloni Silveri (anche lui ricandidato come consigliere con Marche 2020, che sostiene Spacca).

I sondaggi

Anche se nelle ultime settimane Gian Mario Spacca ha guadagnato qualcosa passando dal 20% di metà aprile al 27% dei giorni scorsi, resta praticamente incolmabile il divario che lo separa dal candidato del centrosinistra Ceriscioli al 34-35%. L'ex governatore dem, oggi candidato con Forza Italia, è inseguito dal grillino Maggi al 20%. Molto distante Acquaroli (Lega+Fdi).

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