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Politica

Elezioni in Sicilia: i risultati

Vittoria per Musumeci e Berlusconi. "Buon risultato" ma sconfitta bruciante per il grillino Cancellieri. Crollo del PD. Astensione oltre il 50%

IL PUNTO - Ore 19:30 -  I fatti essenziali delle elezioni regionali siciliane del 5 novembre 2017sono chiari:

  • Il candidato del centrodestra Nello Musumeci, ha vinto e sarà il governatore della Sicilia.
  • Il Cinquestelle Giancarlo Cancelleri è secondo, con una percentuale buona, che dovrebbe attestarsi fra il 35 e il 36%. Tuttavia, ancora una volta, il risultato del movimento di Grillo è di sconfitta. Sconfitta che questa volta rischia di pesare parecchio, perché indica che l'asticella per il M5S non riesce ad alzarsi oltre la soglia necessaria per governare. E forse è una sentenza anticipata anche per il voto politico nazionale del 2018: forti, ma perdenti!
  • Quella che è certa è la disfatta del Pd. Ora è davvero in gioco la segreteria di Matteo Renzi.

"Sarò il presidente di tutti, combatterò per la Sicilia", ha detto Musumeci, che ha poi aggiunto "Il laboratorio Sicilia ha valore nazionale".
Silvio Berlusconi invece ha detto che la vittoria di Musumeci "è la vittoria dei moderati che credono nella possibilità di un futuro migliore e un cambiamento vero". Il leader di Forza Italia ha anche aggiunto che Fi di aver reso "possibile" la vittoria del candidato della destra.
Secondo Giorgia Meloni d'altra parte "Il patto dell'arancino funziona ma questo voto dimostra che non è vero che si vince al centro". Matteo Salvini, infine dice: "Siamo stati determinanti".

Lo sconfitto Cancelleri si è rifiutato di chiamare Musumeci: "È una vittoria contaminata dagli impresentabili e dalla complicità dei media", ha dichiarato.

DATI UFFICIALI

I risultati effettivi 5.300 sezioni su 5.300, danno queste percentuali:

Nello Musumeci è al 40,0%;
Giancarlo Cancelleri al 34,6%
Fabrizio Micari, 18,6%
Claudio Fava 6,1%.

VOTI DI LISTA

Centrodestra:
Forza Italia: 16,4%
Autonomisti: 7,2%
Udc: 7,1%
Lista Musumeci: 6,1%
Fdl-Lega: 5,5%


ASTENSIONE, NON VOTO: basta il 17,5% degli elettori per diventare Governatore

Ha votato il 46,76% per l'elezione del presidente dell'Assemblea regionale, mentre il 53,23% ha disertato le urne. Un dato superiore a quello registrato in occasione delle ultime consultazioni di cinque anni fa, quando aveva votato il 47,41%: il calo dell'affluenza è dello 0,65%.

In totale, secondo il dato definitivo, hanno votato 2.179.474 elettori su 4.661.111 aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone.
Solo in tre province su nove la percentuale è più alta rispetto al 2012: a Messina ha votato il 51,69% (51,24%), a Catania il 51,58% (51,09%) e a Palermo il 46,4 (46,28%).
Nel resto dell'isola l'affluenza è stata inferiore: Siracusa 47,55% (48,48%), Ragusa 47,48% (49,63%), Trapani 45,43% (47,53%), Caltanissetta 39,83% (41,35%), Agrigento 39,6% (41,34%), Enna 37,68% (41,7%).

Solo Catania e Messina, quindi, sono le provincie dove ha votato oltre la metà dell'elettorato. Facendo riferimento a questi dati, il sostegno ottenuto dal nuovo Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che ha ottenuto circa il 38% dei suffragi di chi si è recato alle urne, rispetto alla platea complessiva di tutti gli elettori siciliani, compresi quelli che non hanno votato, si attesterebbe solo al 17,5% dei consensi.


ore 10.40 - È uno scontro all'ultimo voto quello che si delinea in Sicilia per l'elezione del Presidente della Regione. La tornata elettorale del 5 novembre infatti si concluderà con una vittoria sul filo di lana o del candidato del centrodestra  Musumeci o di quello del M5S Giancarlo Cancellieri.

Lo spoglio delle schede è iniziato la mattina del 6 novembre. Alle 10,30 su 53 sezioni scrutinate delle 5.300 aperte Nello Musumeci risulta il candidato più votato con il 40,52%, seguito da Cancelleri col 34,57%. Micari è al 19,38%, Fava al 4,78% e La Rosa allo 0,72%. E' quanto emerge dal sito della Regione Siciliana

La quarta proiezione Piepoli per la Rai - su una copertura del 18% - vede il candidato del centrodestra Nello Musumeci in testa con il 36% delle preferenze (la coalizione che lo sostiene al 38,6). Seguono l'esponente del M5S Giancarlo Cancelleri al 34% (M5s al 27,2%), Fabrizio Micari con il 19,5% (la colazione che lo sostiene 25,9%) e Claudio Fava che si conferma al 9% e la Lista i Cento Passi al 7,3%.

È evidente dunque un crollo del PD e la vittoria, per ora, solo dell'astensione dato che alle urne si è recato solo il 46,76% degli elettori con un calo dello 0,65% rispetto al 2012.

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