Politica

Elezioni comunali 2018: i risultati dei 20 capoluoghi di provincia

La Lega traina il centrodestra. Il centrosinistra tiene, M5S soffre. Ecco chi vince, chi perde e le implicazioni a livello nazionale

Matteo Salvini

Simona Santoni

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Dalle elezioni amministrative che domenica 10 giugno hanno portato al voto più di sette milioni di italiani di 760 Comuni (tra cui 20 capoluogo di provincia) per rinnovare i sindaci, emerge vincintrice assoluta la Lega, con risultati che trascinano il centrodestra.

Ne esce rimedinsionato il Movimento 5 Stelle. Il centrosinistra tiene: conquista Brescia ma perde città importanti come Catania e Terni. I ballottaggi si svolgeranno il 24 giugno.

Chi vince e chi perde nelle città principali

Spinto dalla Lega, il centrodestra si prende al primo turno Catania e le due roccaforti di centrosinistra in Veneto, Treviso e Vicenza. Il M5S raggiunge solo tre ballottaggi: a Ragusa, Avellino e Terni. 

Oltre a confermarsi a Brescia, il centrosinistra trionfa a Trapani e conquista diversi secondi turni. 

Ecco i risultati dei 20 capoluoghi di provincia:

  • Ancona (ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra)
    Valeria Mancinelli, sindaco uscente e candidata del centrosinistra, sfiora il bis. Ottiene il 47,99, doppia gli avversari Stefano Tombolini di centrodestra e liste civiche (28,40%) e Daniela Diomesi del M5S (17,05%), ma non basta e deve aspettare il ballottaggio.
  • Avellino (ballottaggio tra centrosinistra e M5S)
    Nello Pizza, sostenuto dal Pd e da altre sei liste, tocca il 42,8%. Anche per lui ballottagio, con Vincenzo Ciampi del M5S (20,22%).
  • Barletta (centrodestra)
    Ce la fa al primo turno Cosimo Damiano Cannito, sostenute da diverse liste di identità di centrodestra.
  • Brescia (centrosinistra)
    Il sindaco uscente Emilio Del Bono del centrosinistra ottiene la vittoria al primo turno con il 53,86% dei voti. 
  • Brindisi (ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra)
    Ballottaggio tra il candidato sindaco Roberto Cavalera (34,71%), al vertice di una coalizione di centrodestra supportata da Forza Italia, Udc e liste civiche, e Riccardo Rossi (23,49%), espressione di Brindisi bene comune, movimento ambientalista, sostenuto anche dal Pd e Leu. 
  • Catania (centrodestra)
    Il candidato del centrodestra, il forzista Salvo Pogliese, con il 52,37% doppia il sindaco uscente del Pd Enzo Bianco (26,40%).
  • Imperia (ballottaggio tra liste civiche e centrodestra)
    L'ex ministro forzista Claudio Scajola (35,28%), sostenuto da liste civiche, proverà a diventare per la terza volta sindaco andando al ballottaggio con Luca Lanteri del centrodestra (28,67%). 
  • Massa (ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra)
    È ballottaggio tra il candidato del centrosinistra e sindaco uscente Alessandro Volpi (33,94%) e il candidato del centrodestra Francesco Persiani (28,18%).
  • Messina (ballottaggio tra centrodestra e liste civiche)
    Ballottaggio tra Placido Bramanti (28,2%), candidato del centrodestra e Cateno De Luca (liste civiche) (19,8%). Grande sconfitto il pentastellato Renato Accorinti, sindaco uscente. 
  • Pisa (ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra)
    Testa a testa tra il candidato del centrodestra, Michele Conti (33,36%), e quello del centrosinistra, Andrea Serfogli (32,25%).
  • Ragusa (ballottaggio tra M5S e centrodestra)
    Si va al ballottaggio tra il candidato del M5S Antonio Tringali (22,67%) e quello del centrodestra Giuseppe Cassì (20,83%).
  • Siena (ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra)
    Ballottaggio in bilico tra il primo cittadino uscente Bruno Valentini
    (27,40%), appoggiato dal Pd e da una lista civica, e il candidato del centrodestra Luigi De Mossi (24,23%).  
  • Siracusa
    Spoglio a rilento e caos verbali: i presidenti di alcuni seggi non hanno compilato tutti i verbali, per questo l'ufficio elettorale nei prossimi giorni aprirà i plichi per trovare i numeri e integrarli, procedendo poi a una verifica complessiva e alla proclamazione del ballottaggio, che dovrebbe essere 
    tra il candidato del centrodestra Ezechia Reale, in testa, e l'ex vicesindaco di centrosinistra Francesco Italia
  • Sondrio (ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra)
    Trainato dalla Lega, il candidato di centrodestra Marco Scaramellini (46,80%) sfiderà il sindaco uscente di centrosinistra Nicola Giugni (36,5%).
  • Teramo (ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra)
    Al ballottaggio il candidato di centrodestra Giandonato Morra (34,62%) e quello delle civiche di centrosinistra con il sostegno del Pd, Gianguido D'Alberto (21,13%). 
  • Terni (ballottaggio tra centrodestra e M5S)
    Il candidato del centrodestra Leonardo Latini manca di pochissimo la vittoria al primo turno (49,22%). Ballottaggio con il pentastellato Thomas De Luca (25,03%).
  • Trapani (centrosinistra)
    I dem trionfano anche se avevano rinunciato al proprio simbolo: Giacomo Tranchida (70,68%) vince facile al primo turno.
  • Treviso (centrodestra)
    Mario Conte (54,48%), trainato dalla lista Zaia-Gentili e dal vento in poppa della Lega, spodesta il democratico Giuseppe Manildo (37,63%). 
  • Vicenza (centrodestra)
    Francesco Rucco (50,63%), a capo di una lista civica in coalizione con il centrodestra, archivia i due mandati del sindaco dem Achille Variati, mortificando le speranze del suo delfino Otello Dalla Rosa (45,86%). 
  • Viterbo (ballottaggio tra centrodestra e liste civiche) 
    Ballottaggio per Giovanni Arena (40,22%), candidato del centrodestra in netto vantaggio, sfidato da Chiara Frontini, distaccatissima al 17,55%, della civica Viterbo 2020, oggi consigliera di opposizione all'uscente amministrazione di centrosinistra.

Conseguenze e prospettive sul piano nazionale

Se ce n'era bisogno, Matteo Salvini esce rafforzato dalle elezioni comunali e c'è da scommettere che farà valere sempre più la sua voce da baritono all'interno del neonato governo targato Movimento 5 Stelle e Lega. L'affermazione leghista peserà non poco sugli equilibri della maggioranza gialloverde. 

"Sono dati straordinari, abbiamo aumentato il numero dei sindaci, raggiungendo percentuali commoventi a Terni e Pisa per non stare nel lombardo-veneto dove i successi sono garantiti", sbandiera già il ministro dell'Interno, che si è giocato la carta dell'immigrazione anche nei giorni del silenzio elettorale. "Significa che questi primi giorni da ministro sono stati riconosciuti". Con il M5S che soffre, il suo alleato pentastellato Luigi Di Maio è avvertito. 

Significativo il risultato del Lazio, dove M5S perde dei Comuni, ma a Pomezia esclude lo "scomunicato" Fabio Fucci dal ballottaggio. A Roma i grillini restano fuori corsa nei due Municipi al voto anticipato: un avviso a Virginia Raggi.


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