Regionali: De Luca
Politica

Elezioni in Campania: gli "impresentabili" e De Luca

Per battere Caldoro, Vincenzo De Luca ha imbarcato anche molti personaggi piuttosto discutibili. Ma gli elettori dem potrebbero fuggire verso il M5S

È probabile che queste regionali in Campania saranno ricordate come le elezioni degli “impresentabili”. Quelli che affollerebbero le liste a sostegno del candidato Pd, Vincenzo De Luca, a sua volta condannato in primo grado per abuso d'ufficio e che, in caso di vittoria, dovrebbe rinunciare alla poltrona per 18 mesi per effetto della legge Severino. Ma anche come le elezioni che il segretario dei dem Matteo Renzi preferirebbe quasi perdere (con Stefano Caldoro si intenderebbe sicuramente meglio che con il ribelle De Luca) e che, alla fine, potrebbero far diventare il Movimento 5 Stelle il partito più votato della Regione.



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La condanna di De Luca e le primarie rinviate 4 volte

Le regionali campane sono state al centro dell'attenzione mediatica fin dai tempi delle primarie Pd per la scelta del candidato governatore. Primarie rinviate per ben 4 volte e che alla fine sono state vinte proprio da colui che al Nazareno avrebbero preferito si fosse fatto da parte. Condannato in primo grado per abuso d'ufficio per aver utilizzato un termine invece che un altro nelle pratiche sul termovalorizzatore di Salerno, qualora eletto, De Luca sarebbe infatti immediatamente sospeso per via degli effetti della legge Severino. Certo delle sue ragioni e determinato a dare battaglia a colpi di ricorsi contro un provvedimento che reputa ingiusto, De Luca non ha ceduto mai di un millimetro e alla fine ha vinto agevolmente le primarie contro Andrea Cozzolino.

Gli “impresentabili”

Indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e scambio di voto , inquisiti, condannati, cosentiniani, idolatri di Mussolini, omofobi: sono questi gli “impresentabili”, denunciati anche da Roberto Saviano, candidati nelle liste a sostegno di Vincenzo De Luca che, pur di vincere, non ha disdegnato nemmeno l'appoggio di esponenti politici di altri partiti a cominciare dai centristi di De Mita. Scelte che hanno scontentato molti nella base e stanno facendo litigare i vertici del partito. Nonostante sia De Luca che Matteo Renzi abbiano preso le distanze, assicurando che la lista del Pd è pulita e esortando a non votare quei candidati, anche l'ex premier Enrico Letta è andato all'attacco dicendo che se De Luca l'avesse candidato Berlusconi, il Pd sarebbe sceso in strada. “All'epoca delle primarie vinte da Bersani però quei voti non erano impresentabili”, la secca replica del premier in difesa dell'ex viceministro scelto proprio da Enrico Letta.

I candidati: Caldoro, De Luca, Ciarambino

Eletto nel 2010 dopo aver battuto proprio De Luca, Stefano Caldoro, 55 anni, si presenta per un secondo mandato con il sostegno di Forza Italia, Ncd e Fdi. Ha militato nel Psi partito con il quale aderì alla Casa delle Libertà, la coalizione con cui nel 1994 Silvio Berlusconi vinse le sue elezioni. Successivamente diventa sottosegretario, viceministro e infine, nel 2005, ministro all'Attuazione del programma nel terzo governo Berlusconi. Sempre con il suo Psi, è tra i fondatori del Popolo delle Libertà. Nel marzo scorso è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di abuso d'ufficio nell'ambito di un'inchiesta sul trasporto pubblico locale.

Sconfitto già nel 2010 da Stefano Caldoro, è di nuovo il quattro volte sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, 66 anni, il candidato del Pd alla carica di presidente Campania. Rieletto sindaco per la quarta volta nel 2011, De Luca (che ha sempre amato definirsi “sindaco sceriffo) ottenne allora il 74% dei consensi risultando il primo cittadino di un comune capoluogo più votato d'Italia. Segretario provinciale del Pci, poi del Pds, aderisce ai Ds, poi al Pd e viene eletto in Parlamento la prima volta nel 2001, la seconda nel 2006. Nel 2013 viene nominato da Enrico Letta prima sottosegretario poi viceministro alle Infrastrutture. Nelle classifiche dei sindaci più apprezzati De Luca è sempre risultato nei primissimi posti. Nella Campania soffocata dai fumi tossici, Salerno ha il record italiano di raccolta differenziata. Ma proprio una questione burocratica relativa alla costruzione del termovalorizzatore è stata all'origine della condanna in primo grado per abuso d'ufficio costata a De Luca la decadenza da sindaco.

42 anni, originaria di Pomigliano d'Arco, impiegata d'azienda, Valeria Ciarambino è la candidata del Movimento 5 Stelle fortemente sponsorizzata da Luigi Di Maio, amico e compagno di battaglie nella sua città d'origine. Residente fino a 3 anni fa a Udine, ha deciso di tornare in Campania per occuparsi attivamente della sua Regione.

I sondaggi

I sondaggi sono piuttosto incerti. Secondo alcuni istituti di ricerca Vincenzo De Luca sarebbe davanti Caldoro ma di poco, secondo altri si troverebbero addirittura alla pari. La candidata del M5s, che potrebbe essere il partito più votato, viaggerebbe invece tra il 17 e il 20%. Su di lei potrebbero infatti convergere molti elettori Pd che non intendono votare per De Luca.

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