Elezioni 2013: le reazioni e i commenti dei leader

Commenti e reazioni a confronto tra delusione, riflessione ed eccitazione

Mario Monti in conferenza stampa (Credits: FILIPPO MONTEFORTE AFP )

Nadia Francalacci

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Delusione, riflessione ed eccitazione. Tra toni cauti e "minacciosi" i leader dei partiti e coalizioni che si sono presentati alle politiche 2013 commentano i risultati.  

BERLUSCONI: “Adesso è tempo di riflettere. Occorre fare una profonda riflessione sul che cosa occorra fare per il bene del Paese che ritengo non possa stare senza un governo. Considerando i risultati, non credo sia utile tornare in questo momento al voto in quanto non ho sentito, in campagna elettorale, programmi sui quali discutere eccetto il mio che ha focalizzato la sua attenzione sulle imprese e sulla famiglia. Tutti gli altri sono stati basati solo su contrapposizioni. Per quanto riguarda eventuali alleanze escludo in modo tassativo un’intesa con Monti-Casini e Fini mentre con il Pd credo sia importante un confronto per il bene dell’Italia. In molti, risultati alla mano, hanno parlato di “miracolo Pdl” ma questa espressione è sbagliata perché non c’è stato nessun miracolo. Il Pdl è sempre stata una forza politica importante che quest’anno se non si fosse presentato Giannino avrebbe avuto la maggioranza alla Camera. Il risultato positivo del Movimento 5 stelle e di Grillo è dovuto alla novità. Quando un popolo è scontento tende sempre a voltare il proprio sguardo verso il nuovo e  in questi mesi gli scandali  di Fiorito e company hanno agevolato un Grillo che nelle piazze ha predicato il “tutti a casa”. Anche io sarei voluto andare nelle piazze italiane ma gli uomini che si occupano della mia sicurezza, i carabinieri, me lo hanno sconsigliato. Purtroppo il “tutti a casa” di Grillo non si è avverato.  Sono contento, però, che con questa tornata elettorale siano stati tagliati fuori dal Parlamento i “giustizialisti” come Di Pietro, Ingroia e Fini.  

GRILLO: “Nessun inciucio, i Partiti sono finiti. Siamo il primo partito. Quando arriveremo in Parlamento, non pensino di fare inciucetti, inciucini". E’ la prima risposta all’intervista telefonica dell’esponente del Movimento 5 Stelle. ''Saremo dietro ognuno di loro'' , continua Grillo promettendo una opposizione dura. Scommette su un governissimo Pd-Pdl e promette che il M5S sarà ''il vero ostacolo''. ''Contro di noi non ce la possono più fare e potranno andare avanti ancora per 6-7 mesi. Poi si tornerà al voto e il M5S punterà alla maggioranza. Bersani e Berlusconi sono due falliti. Adesso bisognerà fare due calcoli perché ci sono una ventina di milioni di italiani che non hanno voluto osare: forse, sotto sotto, gli sta bene così. Ma riconsegnare a Berlusconi il Paese per sei mesi o un anno credo che sia un crimine contro la galassia''.Per il blogger genovese, dopo i dati ufficiali, solo un tweet: ''L'onesta andrà di moda''.

BERSANI- LETTA:”In questa situazione "delicatissima"  il centrosinistra gestirà nell'interesse del Paese la responsabilità che gli deriva dalle urne. Il centrosinistra ha vinto alla Camera e per numero di voti anche al Senato. E' evidente a tutti che si apre una situazione delicata  che gestiremo  in base alle  responsabilità che i risultati delle elezioni ci hanno dato per il bene dell'Italia".
Un commento stringato quello del candidato premier del centrosinistra, Bersani, che ha fatto commentare il risultato delle elezioni, davanti a circa 600 giornalisti, il suo vice Enrico Letta. Il numero due di democratici ha escluso il ritorno immediato alle urne. "E' un risultato che dà un Senato senza maggioranza, una situazione al limite e che il Paese non ha mai vissuto fino a oggi - spiega Letta - il ritorno immediato al voto non è la prospettiva migliore".  "Chi vince alla Camera dovrà avere l'onere di fare le prime proposte al capo dello Stato”, ha dichiarato in tarda serata Letta. Ma sempre il numero due del Pd ha detto: “Il centrosinistra intende puntare su misure per superare la crisi senza cadere nell'austerità e sulla "credibilità della politica"”. Riferimento quest’ultimo che pare una possibile apertura al M5S di Beppe Grillo.

MONTI: “Adesso va assicurato un governo al Paese, ma non un governo qualunque ma un governo che faccia andare il Paese. In questa fase di inevitabile travaglio si debbano trovare delle soluzioni che consentano la governabilità e che turbino il meno possibile il contesto finanziario . Quello di Grillo e' un risultato che credo vada al di là delle aspettative ma certo non sia sorprendente, vista la quantità di delusione che la politica ha disseminato". Mario Monti si scaglia contro il sistema elettorale, denunciando il ''peso esorbitante'' del premio di maggioranza e l'incapacità dei partiti di modificare il sistema dei voti. ''Veramente un motivo di grandissimo rammarico che la legge elettorale non sia stata modificata'', ha detto il leader di Scelta Civica puntando il dito contro le forze politiche che proprio per questo sono state colpite dalla ''disaffezione e distanza dell'opinione pubblica”. Poi puntualizza: ' Le 'turbolenze sui mercati sono risultate oggi sicuramente minori di quanto non sarebbero state se il governo non avesse fatto riacquistare al Paese l'equilibrio finanziario”.

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