Elezioni 2013, l'analisi del voto: Beppe Grillo

Se i dati reali confermassero come sembnra il M5S sopra il 20% sarebbe un trionfo. Speciale elezioni

Tappiamoci il naso...

Si tappa il naso Beppe Grillo Beppe prima del comizio elettorale in piazza Duomo a Milano, 19 febbraio 2013 (Credits: ANSA /Daniele Mascolo)

Paola Sacchi

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Una sopresa, o meglio, un trionfo. Quali che siano i dati definitivi una cosa è certa: lo tsunami del Movimento 5 Stelle è arrivato ed ha invaso i palazzi della politica.

Se Silvio Berlusconi nel 1994 con Forza Italia fondò il bipolarismo destra-sinistra, Beppe Grillo, spiega a Panorama.it Laura Castelli, capolista alla Camera del M5S in Piemonte, dove Grillo è arrivato al 30 per cento, ha introdotto «il bipolarismo tra i cittadini e i poteri forti, rappresentati da Pd e Pdl».

I grillini esultano sulla rete, in Liguria sfondano quota 30% e a percentuali simili sono in Sicilia, da dove partì la loro rivoluzione d’ottobre con la traversata a nuoto dello stretto di Messina da parte dell’ex comico. Che chissà se ora sarà più definito tale. Visto che bisognerà farci i conti in Parlamento e nelle commissioni. Se la rivoluzione azzurra di Silvio Berlusconi partì con il piccolo schermo, con il suo celebre discorso televisivo sulla discesa in campo e segnò la vita politica del paese per vent’anni, continuandola ancora a segnare ancora (perché oltre a Grillo l’altra grande sopresa è  la tenuta di Berlusconi), la rivoluzione del M5S è partita dal web. E segnerà l’inizio di un’altra epoca. Ma aprirà anche cambiamenti all’interno del M5S: i campioni dell’anticasta che ora come gli altri partiti in parlamento dovranno avere rappresentanti nelle commissioni, negli uffici di presidenza. Laura Castelli: «Noi nomine politiche non le facciamo. I nostri capigruppo ruoteranno ogni tre mesi. Nel Cda Rai anche noi? Noi siamo per una riforma radicale della Rai e per la meritocrazia, via tutte le  nomine politiche. Ma questi non sono ancora problemi dell’oggi».

Intanto, Il M5S vola nei sondaggi….

Partito in sordina con gli istant poll che lo davano sotto il 20 per cento ora arriva a sfiorare il 25 per cento. C’è anche chi lo dà come primo partito. Ma la notte elettorale è lunga e porterà altre sorprese. In ogni caso, come esultano i grillini alla diretta via web del blog dell’ex comico nella trasmissione Lacosa, Il M5S è tra i primi tre partiti italiani. Il nuovo parlamento non potrà prescindere da Grillo. E quindi anche la formazione del nuovo governo.

Andrea Scanzi, giornalista del Fatto quotidiano, massimo esperti di grillismo che sta succedendo?

È successo che Grillo è stato sottovalutato. È stata quella nei suoi confronti una delle più grandi sottovalutazioni dal dopoguerra a oggi. Grillo è riuscito a a prendere i voti dei delusi del  centrosinistra e anche  dei delusi del centrodestra. Grillo ha sfruttato il fatto che abbiamo il peggiore centrosinistra d’Europa e ha sfruttato la sua grande capacità carismatica di unire la rete e le piazze.

Scanzi, gliela sparo grossa: se questi dati si confermano, si va a un governo Berlusconi-Grillo?

No, non esageriamo. Questo non è possibile. Grillo e Berlusconi insieme è una cosa impossibile.

Grillo ago anzi agone della bilancia o unità nazionale?

Io penso che con questi risultati si va a rivotare tra 6 mesi. Grillo non farà accordi programmatici con nessuno né con Berluscocni né con Bersani. IL M5S potrà votare di volta in volta i provvedimenti che gli piacciono di più.

Quindi, in modo pragmatico, come faceva una volta la Lega. Ma non crede che anche Berlusconi sia stato sottovalutato?

Altro che! Ma noi del Fatto e almeno io non lo abbiamo mai sottovalutato.

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