Ecco le province da tagliare

Pronto il decreto del governo, nessuna deroga: aboliti 36 enti. Ne rimarranno 50

Il ministro della pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi

Saranno applicate senza sconti le regole fissate con la legge sulla spending  review: le Province che hanno meno di 350 mila abitanti o un’estensione  inferiore ai 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpate con  quelle vicine. Considerando solo le Regioni a Statuto ordinario, le  Province scenderanno da 86 a 50, comprese le dieci Città metropolitane.  Quelle tagliate saranno trentasei, alle quali bisogna aggiungere  un’altra decina di cancellazioni nelle Regioni a statuto speciale, che  però hanno sei mesi di tempo per adeguarsi e decideranno loro come  farlo. Le uniche che potrebbero essere recuperate sono Sondrio e Belluno. Secondo il decreto, dalla fine di giugno 2013, tutte le province saranno guidate da un commissario che guiderà la transizione. Secondo uno studio della Cgia di Mestre i risparmi ottenuti da un taglio delle province produrrebbe risparmi irrisori .

PIEMONTE
Restano Torino e Cuneo. Si accorpano Alessandria e Asti e le province di Vercelli, Biella, Verbano, Novara

LOMBARDIA
Restano Milano (città metropolitana), Brescia, Bergamo, Pavia. Destinate a accorparsi 1) Como, Varese e Monza 2) Lodi, Mantova e Cremona 3) Sondrio e Lecco

VENETO
Restano le province di Venezia (città metropolitana), Vicenza, Verona. Destinate ad accorparsi 1) Rovigo e Padova 2) Belluno e Treviso

LIGURIA
Restano Genova (città metropolitana) e La Spezia. Destinate ad accorparsi Savona e Imperia

EMILIA ROMAGNA
Restano le province di Bologna (città metropolitana) e Ferrara. Destinate ad accorparsi 1) Modena e Reggio 2) Parma e Piacenza 3) Ravenna, Forlì e Cesena

TOSCANA
Resta Firenze, trasformata in città metropolitana. Destinate ad accorparsi 1) Grosseto, Siena e Arezzo 2) Lucca, Massa, Pistoia e Prato 3) Pisa e Livorno

UMBRIA
DestiNate ad accorparsi Perugia e Terni

MARCHE
Restano Ancona e Pesaro Urbino. Accorpate Ascoli, Macerata, Fermo

LAZIO
Resta Roma (città metropolitana). Accorpate 1) Frosinone e Latina 2) Rieti e Viterbo

ABRUZZO
Accorpate 1) L'Aquila e Teramo 2) Pescara e Rieti

MOLISE
Accopate le province di Campobasso e Isernia

CAMPANIA
Restano Napoli, città metropolitana, Salerno e Caserta. Accorpate Avellino e Benevento

BASILICATA
Accorpate Potenza e Matera

PUGLIA
Restano Bari, città etropolitana e Lecce. Accorpate Accorpate Foggia e Barletta/Andria/Trani

CALABRIA
Resta Reggio, città metropolitana. Accorpate 1) Cosenza e Crotone 2) Catanzaro e Vibo Valentia

* La Sardegna ha già deciso con un referendum di dimezzare le province passando da otto a quattro (Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano) In Friuli dovrebbero rimanere le province attuali con compiti ridotti. Nessuna modifica per Val d'Aosta, Trentino, Sicilia

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