Politica

La Democrazia (Parlamentare) per gli elettori di Donatella Conzatti

La senatrice di Forza Italia eletta nel maggioritario uninominale passa da Renzi. Cosa ne è del voto di chi l'ha eletta?

Donatella-Conzatti

Andrea Soglio

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Democrazia Parlamentare. Ecco le due parole più usate in questo mese di Crisi di Governo. E' quella coperta elegante che di fatto legittima ogni gioco di palazzo. Ma, di cosa si tratta? La spiegazione è molto semplice. I cittadini eleggono "democraticamente" i loro rappresentati che entrano in Senato ed alla Camera. Da quei portoni però comincia un'altra democrazia: quella appunto parlamentare dove, cioè, ogni singolo eletto è libero di fare e disfare, cambiare maggioranza, alleanze, gruppo, partito. Il tutto in nome della libertà e della salvaguardia della Costituzione e chissenefrega dei miei elettori e del loro pensiero.
Tutto legittimo, legale, soprattutto, "costituzionale"...
Ma dal punto di vista morale le cose sono un pochino più sporche, per non dire schifose.

Basti pensare alle 36.232 persone che alle ultime elezioni politiche hanno votato per il centrodestra nel collegio uninominale maggioritario di Rovereto, Trentino Alto Adige. Un collegio dato per perso dal centrodestra ma che il boom della Lega ha trasformato in un seggio conquistato. Nel dettaglio: elettori della Lega (23.950), Forza Italia (8.331), Fratelli d'Italia (3.355) e Udc (596). Il nome nel maggioritario era imposto dai partiti che scelsero Donatella Conzatti, candidata unica del centrodestra.
Voti quindi della lista e non preferenze della candidata, sia chiaro. Voti di persone che condividevano le idee di Salvini, di Berlusconi e di Giorgia Meloni. E che non avevano altro rappresentante da scegliere. Bene.
Oggi la senatrice Conzatti ha comunicato che passerà nel neonato gruppo di Matteo Renzi. Scelta, ripetiamo, possibile e legittima grazie alla Democrazia Parlamentare e alla Costituzione che non prevede il vincolo di mandato. (questo il messaggio di abbandono dalla chat dei senatori di FI)

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Ma chi glielo spiega ai quei 36.232 elettori? Chi gli dice che il loro voto non conta nulla? Che addirittura si troveranno la loro rappresentante di centrodestra schierata a fianco di Renzi, in appoggio al Conte-bis?
Dov'è la democrazia (senza parlamentare) per queste persone? Quale altra arma hanno per poter dire la loro se il voto può essere modificato, tradito ed interpretato a piacimento? 

Certo, una parte della colpa ce l'ha anche chi ha scelto quella donna (in primis la leader di Forza Italia in Trentino, Biancofiore), il cui passato turbolento (non ha mai fatto la tessera di Forza Italia e da sempre nel suo partito ci sono malumori sulla sua attività politica con precedenti in altri movimenti e liste civiche...) era evidente anche prima del 4 marzo 2018 ma, detto questo, la storia dimostra come il sistema non funzioni.
Alla fine sono solo giochi della politica, di quella politica "sporca": inciuci, alleanze, cambi di casacca ed opinione. Cose nascoste come lo polvere sotto il tappeto di due belle parole: Democrazia Parlamentare.

Ps. nel suo annuncio del cambio di casacca la Conzatti parla di Italia Viva come realtà "fieramente incompatibile con forze sovraniste". Le stesse forze "sovraniste" in cui credono i 36.232 elettori che l'hanno portata al Senato e per cui non ha dedicato nemmeno una parola...

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